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Il Blog Nanosilk ti svela tutti i segreti e consigli per capelli sani, curati e sempre perfetti!
Con l’arrivo dell’estate, capire come proteggere i capelli dal sole diventa fondamentale per mantenere la chioma sana, morbida e luminosa. Se la maggior parte delle persone ricorda di applicare la protezione solare sulla pelle, spesso si dimentica che anche i capelli subiscono gli effetti dell’esposizione ai raggi UV.
Sole, vento, salsedine e cloro possono infatti compromettere l’equilibrio della fibra capillare, provocando secchezza, opacità, crespo e perdita di lucentezza.
Fortunatamente esistono strategie semplici ed efficaci per prevenire questi problemi e mantenere i capelli belli e protetti anche durante le vacanze al mare o in piscina.
In questa guida scoprirai perché il sole può danneggiare i capelli, quali sono i segnali da riconoscere e come proteggere i capelli dal sole prima, durante e dopo l’esposizione.
Perché il sole può danneggiare i capelli?
I danni dei raggi UV
L’esposizione prolungata ai raggi ultravioletti può alterare progressivamente la struttura della fibra capillare, indebolendo la cuticola e rendendo il capello più vulnerabile agli agenti esterni.
Con il passare del tempo il capello tende a diventare meno compatto, meno elastico e più difficile da gestire.
Perdita di idratazione e secchezza
Uno degli effetti più comuni dell’esposizione solare è la perdita di idratazione.
Il calore e i raggi UV favoriscono l’evaporazione dell’acqua naturalmente presente all’interno della fibra capillare, lasciando i capelli più secchi e ruvidi.
I capelli disidratati tendono inoltre a spezzarsi più facilmente e ad apparire meno sani.
Effetto crespo e opacità
La disidratazione altera la regolarità della cuticola.
Quando le cuticole si sollevano, il capello perde la capacità di riflettere uniformemente la luce e appare immediatamente più opaco.
Inoltre aumenta l’assorbimento dell’umidità, favorendo il classico effetto crespo che molte persone notano durante l’estate.
Capelli colorati e decolorati: perché sono più vulnerabili
I capelli colorati o decolorati possiedono una struttura già sensibilizzata dai trattamenti chimici.
Per questo motivo risultano particolarmente esposti agli effetti di sole, salsedine e cloro.
L’esposizione prolungata può accelerare lo sbiadimento del colore e aumentare la sensazione di secchezza e fragilità.
Quali sono i segnali di capelli danneggiati dal sole?
I principali segnali che possono indicare una sofferenza della fibra capillare sono:
- capelli secchi e ruvidi;
- doppie punte più evidenti;
- perdita di lucentezza;
- colore spento o sbiadito;
- maggiore difficoltà nello styling;
- aumento dell’effetto crespo;
- capelli che si spezzano più facilmente.
Riconoscere questi segnali permette di intervenire tempestivamente e limitare ulteriori danni.

Come proteggere i capelli dal sole: le strategie più efficaci
Utilizzare un protettivo solare per capelli
- Perché è importante
Un protettivo solare per capelli rappresenta una delle difese più efficaci contro gli effetti negativi dell’esposizione estiva.
Così come la pelle necessita di una protezione specifica, anche i capelli beneficiano di prodotti formulati per contrastare gli effetti dei raggi UV.
- Come funziona
I protettivi solari per capelli aiutano a creare una barriera cosmetica sulla fibra capillare che contribuisce a:
-
- ridurre la perdita di idratazione;
- limitare gli effetti dei raggi UV;
- mantenere il colore più brillante;
- controllare il crespo;
- preservare morbidezza e lucentezza.
- Quando applicarlo
È consigliabile applicare il protettivo:
-
- prima dell’esposizione al sole;
- dopo ogni bagno in mare o piscina;
- più volte durante la giornata in caso di esposizione prolungata.
Indossare cappelli e accessori protettivi
Cappelli a tesa larga, foulard e bandane rappresentano una protezione fisica molto efficace contro l’esposizione diretta ai raggi solari.
Oltre a proteggere il cuoio capelluto, contribuiscono a ridurre lo stress subito dalla fibra capillare.
Limitare l’esposizione nelle ore più calde
Quando possibile è consigliabile limitare l’esposizione diretta nelle ore centrali della giornata, generalmente tra le 11 e le 16, quando l’intensità dei raggi UV raggiunge i livelli più elevati.
Risciacquare i capelli dopo mare e piscina
Salsedine e cloro possono amplificare gli effetti disidratanti del sole.
Per questo motivo è buona abitudine risciacquare sempre i capelli con acqua dolce dopo ogni bagno.
Mantenere una corretta idratazione
Una corretta idratazione contribuisce al benessere generale della chioma.
Bere acqua regolarmente e utilizzare prodotti idratanti specifici aiuta a mantenere i capelli più elastici e luminosi.
Qual è il miglior protettivo solare per proteggere i capelli dal sole?
Cosa deve contenere un buon protettivo
Un buon protettivo solare per capelli dovrebbe aiutare a difendere la fibra capillare dall’esposizione ai raggi UV e contemporaneamente mantenere i capelli morbidi, idratati e disciplinati.
Ingredienti da preferire
Quando si sceglie un protettivo per capelli è utile cercare ingredienti come:
- filtri UV, che aiutano a contrastare gli effetti dell’esposizione solare;
- proteine della seta, che migliorano morbidezza, luminosità e pettinabilità;
- olio di semi di lino, noto per le sue proprietà nutrienti e illuminanti;
- agenti idratanti, che aiutano a mantenere il corretto livello di idratazione della fibra;
- agenti protettivi filmanti, che contribuiscono a creare una barriera leggera contro sole, vento e umidità.
- sostanze protettive che aiutano a ridurre il crespo e preservare la lucentezza.
Questi ingredienti aiutano a mantenere i capelli più morbidi, disciplinati e luminosi anche durante le giornate più calde.
Ingredienti da evitare
È generalmente preferibile evitare prodotti che contengano elevate quantità di:
- alcol particolarmente aggressivi e disseccanti;
- ingredienti che tendono a disidratare la fibra capillare;
- formulazioni estremamente pesanti che possono accumularsi sui capelli;
- prodotti non formulati specificamente per l’esposizione a sole, mare e piscina.
Come proteggere i capelli durante una vacanza estiva
Routine del mattino
- Applicare Sunshine Protettivo Spray prima dell’esposizione.
- Pettinare delicatamente i capelli per distribuire uniformemente il prodotto.
- Indossare un cappello nelle giornate particolarmente soleggiate.
Durante la giornata
- Riapplicare Sunshine Protettivo Spray dopo ogni bagno.
- Evitare l’esposizione prolungata nelle ore più calde.
- Tenere i capelli raccolti se particolarmente lunghi.
Dopo l’esposizione
- Risciacquare accuratamente i capelli.
- Utilizzare Sun Day Shampoo per eliminare salsedine, sabbia e cloro.
- Applicare Sun Day Maschera per ripristinare morbidezza e idratazione.
- Nei capelli particolarmente sensibilizzati, integrare la routine con un trattamento della linea Sublime per favorire il recupero della fibra capillare.

Errori da evitare quando si cerca di salvaguardare i capelli dai raggi UV
Tra gli errori più comuni troviamo:
- non utilizzare alcuna protezione;
- utilizzare prodotti non adatti all’esposizione estiva;
- abusare di piastra e phon ad alte temperature;
- trascurare il trattamento post-esposizione;
- dimenticare di eliminare salsedine e cloro dai capelli.
Anche piccole abitudini scorrette possono compromettere rapidamente la salute della chioma.
Trattamenti professionali per riparare i capelli durante e dopo l’estate
Durante l’estate i capelli sono sottoposti a uno stress continuo dovuto a sole, raggi UV, salsedine, cloro, vento e lavaggi frequenti.
Per questo motivo può essere utile affiancare alla protezione quotidiana una routine professionale specifica.
La linea Sun Day di Nanosilk è stata sviluppata proprio per accompagnare i capelli durante tutto il periodo estivo.
La routine comprende:
- Sun Day Shampoo, ideale per detergere delicatamente i capelli dopo l’esposizione;
- Sun Day Maschera, formulata per restituire morbidezza, idratazione e luminosità;
- Sunshine Protettivo Spray, un protettivo waterproof studiato per aiutare a difendere i capelli dall’esposizione solare e controllare il crespo.
Per chi presenta capelli particolarmente secchi, danneggiati, colorati o decolorati, la protezione può essere ulteriormente supportata dai trattamenti della linea Sublime.
Grazie alla presenza di ingredienti altamente condizionanti e ristrutturanti, Sublime aiuta a migliorare l’aspetto della fibra capillare e a restituire morbidezza, elasticità e lucentezza ai capelli stressati dall’estate. L’abbinamento tra la linea Sun Day durante il periodo di esposizione e la linea Sublime come supporto ristrutturante rappresenta una strategia completa per mantenere i capelli sani, luminosi e disciplinati per tutta la stagione.
Domande frequenti sulla protezione dei capelli dal sole
Il sole rovina davvero i capelli?
Sì. Un’esposizione prolungata e non protetta può favorire secchezza, perdita di lucentezza, opacità, crespo e maggiore fragilità della fibra capillare.
Come proteggere i capelli dal sole al mare?
È consigliabile utilizzare un protettivo specifico, indossare un cappello e risciacquare i capelli con acqua dolce dopo ogni bagno.
Qual è il miglior protettivo solare per capelli?
Un buon protettivo dovrebbe contenere filtri UV, ingredienti idratanti e sostanze in grado di mantenere morbidezza, luminosità e protezione della fibra capillare.
Ogni quanto va applicata la protezione solare per capelli?
Generalmente prima dell’esposizione e dopo ogni bagno in mare o piscina, con eventuali riapplicazioni durante la giornata.
I capelli colorati hanno bisogno di più protezione?
Sì. I capelli colorati o decolorati sono generalmente più vulnerabili agli effetti del sole e richiedono una protezione ancora più attenta durante tutta l’estate.
Un concetto fondamentale da ricordare
Quando si parla di protezione dei capelli dal sole, è importante comprendere un concetto spesso sottovalutato.
Il capello, una volta emerso dal cuoio capelluto, è una fibra biologicamente morta. A differenza della pelle, non possiede la capacità di rigenerarsi autonomamente quando subisce un danno.
Questo significa che se il sole, il calore, le decolorazioni, la salsedine o altre aggressioni compromettono la struttura della fibra capillare, riportarla alle condizioni originarie può essere molto difficile.
I trattamenti cosmetici più avanzati possono certamente migliorare l’aspetto del capello, aumentarne morbidezza, lucentezza e resistenza, ma nessun prodotto può realmente riportare in vita una fibra gravemente danneggiata.
Per questo motivo la prevenzione rappresenta sempre la strategia migliore.
Proteggere i capelli prima che si danneggino è molto più semplice ed efficace rispetto a tentare di recuperarli successivamente. Quando il danno è già presente, i miglioramenti richiedono tempo, costanza e una routine adeguata, senza aspettarsi risultati immediati o soluzioni miracolose.
Allo stesso tempo è importante non concentrarsi esclusivamente sulle lunghezze.
Il cuoio capelluto merita la stessa attenzione che dedichiamo quotidianamente alla pelle del viso e del corpo. Una corretta protezione dal sole, una detersione adeguata e una buona cura del cuoio capelluto contribuiscono a mantenere un ambiente sano per la crescita di capelli forti e di qualità.
Prendersi cura dei capelli non significa soltanto trattare ciò che vediamo oggi, ma preservare nel tempo la salute della fibra capillare e del cuoio capelluto per ottenere risultati duraturi negli anni.
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Quanto dura davvero la nanoplastia capelli?
Una delle domande più frequenti quando si parla di nanoplastia è semplice: quanto dura davvero il trattamento?
La risposta reale è che bisogna prima chiarire un concetto fondamentale.
La nanoplastia è un trattamento che lavora sul capello in modo permanente.
Il trattamento modifica esclusivamente il capello sul quale viene applicato, mentre la ricrescita continuerà naturalmente a seguire la propria struttura originale, senza subire modifiche.
Questo significa che il capello trattato non “torna riccio” improvvisamente da un giorno all’altro.
Ciò che può variare nel tempo da persona a persona è principalmente:
- la lucentezza
- la morbidezza estrema iniziale
- la percezione estetica del risultato dopo mesi dall’applicazione
Ed è qui che entra in gioco un altro aspetto fondamentale: la buona riuscita del trattamento dipende enormemente dalla condizione iniziale del capello.
Immaginiamo i capelli come la tela di un pittore: più bella e sana sarà la tela, più bello sarà il quadro finale.
Più la tela sarà rovinata, compromessa o fragile, più difficile sarà ottenere un risultato impeccabile e duraturo.
Questa è una base essenziale da cui partire, soprattutto per evitare false aspettative o promesse irrealistiche.
Prima di tutto viene sempre la salute del capello.
Per questo motivo, il primo step fondamentale è sempre l’unione tra prodotto professionale e diagnosi corretta del capello.
Il prodotto è fondamentale, perché determina la qualità della tecnologia utilizzata, la sicurezza del trattamento e la stabilità del risultato nel tempo.
Allo stesso tempo, anche il miglior prodotto deve essere applicato dopo una diagnosi professionale accurata, perché sarà proprio l’analisi iniziale del capello a determinare:
- quale procedura utilizzare
- quale tecnica adottare
- quali temperature impiegare
- quanto il trattamento potrà mantenersi stabile nel tempo
Quindi il concetto corretto è: prodotto, diagnosi e procedura lavorano insieme.
La procedura scelta rappresenta infatti una delle più grandi variabili che influenzano la durata e la qualità del risultato finale.
Da cosa dipende la durata della Nanoplastia?
Tipologia di capello e struttura della fibra
È prima di tutto la struttura del capello a determinare quale procedura sarà corretta utilizzare e, di conseguenza, quanto il risultato potrà mantenersi stabile nel tempo.
Capelli naturali, grossi, sani e poco sensibilizzati permettono generalmente di eseguire una procedura più completa e intensa.
In queste situazioni il capello riesce a sostenere meglio il lavoro tecnico, consentendo spesso una maggiore stabilità e durata del trattamento nel tempo.
Diverso invece il caso di capelli:
- sottili
- fragili
- molto sensibilizzati
- estremamente decolorati
- altamente porosi
In queste situazioni un professionista preparato dovrà necessariamente scegliere una procedura più delicata e personalizzata, con temperature, passaggi e gestione tecnica differenti, per preservare prima di tutto la salute della fibra.
Questo significa che, inevitabilmente, la durata estetica del risultato potrebbe essere inferiore rispetto a quella ottenibile su un capello naturale e sano.
Ed è proprio qui che entra in gioco la professionalità del parrucchiere: capire fino a dove ci si può spingere senza compromettere il capello.
Promettere risultati estremi su capelli estremamente compromessi può creare aspettative irrealistiche e portare a trattamenti troppo aggressivi.
Per questo una corretta diagnosi iniziale rimane sempre il punto di partenza fondamentale.
Condizione iniziale dei capelli
La salute del capello cambia radicalmente il risultato finale.
- Capelli sani vs capelli danneggiati
Un capello sano reagisce meglio al trattamento.
Un capello molto compromesso potrebbe invece scaricare più velocemente. - Porosità
Più il capello è poroso, più tende a perdere rapidamente parte dell’effetto cosmetico. - Trattamenti precedenti
Decolorazioni aggressive, stirature chimiche o utilizzo eccessivo di piastre possono influenzare durata e uniformità del risultato.
Qualità della nanoplastia utilizzata
Non tutte le nanoplastie sono uguali.
Esistono enormi differenze tra:
- trattamenti professionali evoluti
- formulazioni aggressive
- tecnologie realmente rispettose della fibra
Molti trattamenti commercializzati come “nanoplastia” utilizzano tecnologie completamente diverse tra loro.
Nel caso di Nanosilk, la filosofia è quella di rendere il capello un nostro alleato, lavorando nel massimo rispetto possibile della sua salute nel tempo.
Esperienza del parrucchiere
La tecnica conta tantissimo.
Una nanoplastia può perdere durata se vengono commessi errori durante:
- preparazione del capello
- applicazione
- tempi di posa
- asciugatura
- temperatura della piastra
- numero di passaggi
Anche il miglior prodotto, se utilizzato male, non potrà garantire risultati ottimali.
Cura e mantenimento dopo il trattamento
La durata dipende molto anche da ciò che succede a casa.
I principali fattori sono:
- shampoo utilizzato
- utilizzo di piastre e phon
- protezione dal calore
- routine quotidiana
Una buona home care può fare una differenza enorme.
Quanto dura la nanoplastia sui diversi tipi di capelli?
Quanto dura la nanoplastia sui capelli crespi
I capelli crespi sono spesso quelli che regalano la percezione di durata migliore.
Il controllo del volume, dell’umidità e dell’effetto crespo rimane spesso evidente molto a lungo, con risultati che possono mantenersi mediamente dai 6 agli 8 mesi, soprattutto quando il trattamento viene eseguito correttamente e supportato da una routine adeguata.
Quanto dura la nanoplastia sui capelli decolorati
Sui capelli decolorati la durata può essere inferiore rispetto a un capello naturale, soprattutto quando la fibra è molto sensibilizzata.
In questi casi diventa fondamentale personalizzare la procedura tecnica per preservare la salute del capello nel tempo.
Una corretta routine home care può però fare una differenza enorme nel mantenimento del risultato.
Quanto dura la nanoplastia sui capelli sottili
Sui capelli sottili il risultato può mantenersi molto luminoso, disciplinato e cosmetico per mesi, purché si utilizzino procedure corrette e si evitino eccessi di calore o prodotti aggressivi.
Anche in questo caso sarà la struttura iniziale del capello a determinare intensità della procedura e stabilità del risultato nel tempo.
Quanto dura la nanoplastia rispetto alla cheratina?
In molti casi la nanoplastia professionale ha una durata superiore rispetto ai classici trattamenti alla cheratina.
Le differenze principali riguardano:
- tecnologia utilizzata
- modalità di azione sulla fibra
- gestione dell’umidità
- stabilità del risultato
- mantenimento nel tempo
La nanoplastia moderna lavora in modo diverso rispetto ai trattamenti cosmetici temporanei più tradizionali.
Scopri l’articolo di approfondimento Nanoplastia vs Cheratina.
Dopo quanto tempo bisogna rifare la nanoplastia?
Non esiste una scadenza identica per tutti.
Molto dipende dalla struttura iniziale del capello, dalla procedura utilizzata e dalla gestione quotidiana successiva al trattamento.
Generalmente molte persone scelgono di ripetere il trattamento tra i 5 e gli 8 mesi, soprattutto per mantenere uniformità tra lunghezze trattate e ricrescita naturale.
I segnali più comuni che indicano la necessità di un nuovo trattamento sono:
- aumento del crespo
- perdita di disciplina
- styling più difficile
- maggiore sensibilità all’umidità
- ricrescita evidente
Come mantenere la nanoplastia più a lungo
1. Usare prodotti specifici
La home care è una delle parti più importanti del mantenimento.
Utilizzare prodotti professionali studiati per capelli trattati aiuta a preservare morbidezza, disciplina e lucentezza nel tempo.
Nel caso di Nanosilk, la routine consigliata può includere:
- Shampoo Home
- Maschera Home
- Hydramask Home
- Shampoo Sun Day
- Maschera Sun Day
- Trattamento Sublime
La linea Home è ideale per il mantenimento quotidiano e per aiutare il capello a rimanere disciplinato e cosmeticamente sano. (Scopri il trattamento >)
La linea Sun Day è invece particolarmente utile durante estate, mare, piscina ed esposizione solare, situazioni che possono stressare maggiormente la fibra. (Scopri il trattamento >)
Il Trattamento Sublime aiuta invece a mantenere elevata cosmeticità, morbidezza e luminosità del capello nel tempo. (Scopri il trattamento >)
2. Evitare shampoo aggressivi
Detergenti troppo aggressivi possono compromettere più rapidamente la parte cosmetica del risultato.
3. Proteggere i capelli dal calore
Temperature eccessive o utilizzo scorretto di strumenti termici possono sensibilizzare la fibra nel tempo
4. Routine consigliata dopo la nanoplastia
Una corretta routine post trattamento dovrebbe sempre puntare a mantenere il capello idratato, protetto e cosmeticamente stabile.
Cosa può ridurre la durata della nanoplastia
Alcuni fattori possono compromettere più rapidamente lucentezza, morbidezza e gestione cosmetica del capello:
- mare e piscina senza protezione
- shampoo aggressivi
- piastre troppo calde
- trattamenti incompatibili
- decolorazioni ripetute
La nanoplastia va via completamente?
No. La nanoplastia è un trattamento permanente sul capello sul quale viene eseguito.
Il capello trattato mantiene la modifica strutturale ottenuta durante il trattamento, mentre la nuova ricrescita continuerà naturalmente a crescere con la struttura originale del capello.
Quello che può cambiare nel tempo è principalmente la parte cosmetica del risultato:
- lucentezza
- morbidezza estrema
- effetto setoso
- gestione dell’umidità
Molte persone confondono quindi la ricrescita naturale o la perdita di parte della cosmeticità iniziale con la “scomparsa” del trattamento.
Inoltre, un capello che perde parte della brillantezza iniziale non significa automaticamente un capello rovinato.
Quanto dura il risultato liscio della nanoplastia?
L’effetto varia da persona a persona, ma generalmente i benefici più percepiti nel tempo sono:
- controllo del crespo
- disciplina
- morbidezza
- lucentezza
- gestione quotidiana più semplice
Anche quando la parte più estrema della cosmeticità iniziale diminuisce, molti capelli rimangono comunque più gestibili rispetto alla situazione di partenza.
Conviene fare la nanoplastia considerando la durata?
Per molte persone sì. Il vantaggio non è solamente estetico, ma soprattutto pratico.
La nanoplastia può aiutare a ridurre:
- tempo di asciugatura
- utilizzo quotidiano della piastra
- stress meccanico sui capelli
- gestione del crespo e dell’umidità
Nel tempo questo può tradursi in una routine molto più semplice e in una minore aggressione quotidiana della fibra.
Domande frequenti sulla durata della nanoplastia
1. Quanto dura la nanoplastia al primo trattamento?
Dipende principalmente dalla struttura iniziale del capello, dalla procedura scelta e dalla routine mantenimento successiva.
2. Quanto dura la nanoplastia sui capelli ricci?
Sui capelli ricci la percezione della durata varia molto in base all’intensità del riccio, alla struttura della fibra e alla gestione della ricrescita naturale.
3. La nanoplastia dura più della cheratina?
In molti casi sì, soprattutto nella gestione del crespo, dell’umidità e nella stabilità generale del risultato.
4. Dopo quanto bisogna rifare la nanoplastia?
Quando aumenta la differenza tra lunghezze trattate e ricrescita naturale oppure quando il capello perde parte della sua disciplina cosmetica iniziale.
A chi affidarsi per una nanoplastia duratura
La qualità del risultato dipende da tre fattori fondamentali:
- esperienza del professionista
- qualità reale del trattamento
- mantenimento corretto a casa
Affidarsi a saloni specializzati fa una differenza enorme sia sulla resa che sulla stabilità del risultato nel tempo.
Se vuoi trovare un centro specializzato puoi consultare la rete di saloni certificati Nanosilk.
Sei un parrucchiere? Come ottenere risultati più duraturi con la nanoplastia
Per un professionista, la durata del risultato dipende soprattutto da:
- formazione tecnica
- diagnosi corretta del capello
- scelta della formula adeguata
- gestione della temperatura
- protocollo preciso
La nanoplastia non è semplicemente “un prodotto da applicare”, ma un vero protocollo tecnico.
Per questo la formazione professionale fa la differenza tra un risultato mediocre e un risultato realmente stabile nel tempo.
Se vuoi diventare un salone certificato e approfondire la tecnologia professionale Nanosilk puoi richiedere informazioni direttamente cliccando qui.
È probabilmente una delle domande più cercate online da chi sta valutando un trattamento lisciante: la nanoplastia rovina i capelli?
La risposta più onesta è questa: no, se viene eseguita correttamente con prodotti professionali di qualità. Sì, può creare problemi se viene eseguita male, su capelli non idonei o con trattamenti che vengono venduti come nanoplastia ma che nanoplastia non sono.
E qui nasce la grande confusione.
Negli ultimi anni il termine nanoplastia capelli è diventato sempre più popolare, ma insieme alla sua crescita è aumentata anche la disinformazione. Molti trattamenti vengono etichettati come nanoplastia pur avendo formulazioni aggressive o tecniche di applicazione completamente scorrette. Il risultato? Clienti delusi che associano un’esperienza negativa a un trattamento che, in realtà, spesso non hanno mai realmente provato.
Perché molte persone pensano che la nanoplastia rovini i capelli?
Il dubbio nasce principalmente da tre fattori.
- Il primo è la confusione con alcuni trattamenti alla cheratina o con formule basate su ingredienti aggressivi che possono stressare la fibra capillare nel tempo.
- Il secondo riguarda esperienze negative causate da applicazioni errate: temperature troppo alte, diagnosi superficiali, saturazione eccessiva di prodotto o tempi di posa sbagliati.
- Il terzo problema è rappresentato dai cosiddetti trattamenti “fake nanoplastia”: prodotti economici o poco trasparenti che sfruttano il nome di questa tecnologia per attirare clienti senza offrire la stessa qualità.
Ed è qui che nasce il falso mito.
Come funziona davvero la nanoplastia sui capelli?
Una vera nanoplastia professionale lavora sulla fibra capillare in modo diverso rispetto ai trattamenti chimici più aggressivi.
L’obiettivo non è distruggere la struttura interna del capello, ma disciplinarla, riorganizzarla e migliorarne la gestibilità riducendo il crespo e donando maggiore controllo.
Nel caso di Nanosilk, ad esempio, la tecnologia è stata sviluppata proprio per offrire un effetto disciplinante permanente sulle lunghezze trattate mantenendo il massimo rispetto della fibra capillare, senza utilizzare acido gliossilico.
Quando il trattamento è formulato correttamente e applicato da professionisti formati, il capello non viene “bruciato” né impoverito.

Quando la nanoplastia rovina i capelli?
Qui bisogna essere molto trasparenti: il rischio esiste quando il trattamento viene eseguito male.
Può accadere quando:
- vengono utilizzati prodotti scadenti o formule poco sicure.
- il parrucchiere utilizza temperature non adatte alla struttura del capello.
- il capello è già fortemente compromesso da decolorazioni estreme, trattamenti chimici multipli o danni strutturali preesistenti.
- manca una vera diagnosi professionale iniziale.
La nanoplastia non è un trattamento standard da applicare nello stesso modo su chiunque. Ogni capello richiede valutazioni specifiche.
Cosa succede quando una nanoplastia viene fatta male?
Gli effetti più comuni di un trattamento errato possono essere:
- capelli secchi
- perdita di elasticità
- sensazione di fibra stressata
Nella maggior parte dei casi, però, questi problemi NON sono causati dalla nanoplastia in sé, ma da errori tecnici o da trattamenti spacciati per nanoplastia.
Ed è una differenza enorme.
Nanoplastia vs trattamenti più aggressivi
Molti trattamenti liscianti tradizionali agiscono modificando in modo più aggressivo la struttura del capello.
La vera nanoplastia professionale lavora invece in modo più evoluto, puntando su disciplina, ricostruzione cosmetica e gestione del crespo senza approcci estremamente invasivi.
Non tutte le tecnologie sono uguali.
E non tutte le promesse di capelli lisci sono sinonimo di salute del capello.
La nanoplastia è adatta a tutti i capelli?
Non sempre.
Capelli naturali, crespi, voluminosi o difficili da gestire sono spesso ottimi candidati.
Capelli molto sensibilizzati o con decolorazioni estreme devono invece essere valutati con estrema attenzione da un professionista.
La diagnosi iniziale fa tutta la differenza.
Come evitare che la nanoplastia rovini i capelli?
La regola è semplice:
- affidati a saloni specializzati
- verifica i prodotti utilizzati
- pretendi una consulenza iniziale seria
- segui la corretta routine di mantenimento post trattamento
Una nanoplastia ben eseguita continua a dare risultati belli nel tempo proprio perché il capello viene mantenuto correttamente anche a casa.
I falsi miti più comuni
“La nanoplastia rovina i capelli nel lungo periodo”
Falso, se il trattamento è eseguito correttamente.
“È uguale alla cheratina”
Falso. Sono due tecnologie differenti.
“Se liscia tanto significa che è aggressiva”
Non necessariamente. Dipende dalla tecnologia utilizzata.

Conviene fare la nanoplastia?
Se il tuo obiettivo è eliminare crespo, volume e tempi infiniti di styling, una vera nanoplastia professionale può essere una soluzione straordinaria.
La sicurezza dipende sempre da tre fattori:
- qualità del prodotto
- competenza del professionista
- condizione reale dei tuoi capelli
A chi affidarsi per una nanoplastia sicura?
Affidarsi a professionisti realmente formati fa tutta la differenza.
Trova professionisti specializzati nella mappa dei saloni certificati Nanosilk.
Perché il problema NON è che la nanoplastia rovina i capelli.
Il problema sono le truffe commerciali. Molti saloni usano prodotti scadenti e li chiamano “nanoplastia” solo per fare marketing.
Inoltre c’è una verità di cui si parla ancora troppo poco: anche il cliente ha una responsabilità importante.
A volte si arriva in salone con capelli estremamente compromessi da decolorazioni ripetute, utilizzo scorretto di strumenti termici o anni di trattamenti aggressivi, aspettandosi un cambiamento radicale e immediato. Ed è proprio qui che nasce uno degli errori più comuni: pretendere un miracolo da una struttura che, in quel momento, potrebbe non essere pronta a sostenerlo.
Talvolta, nel desiderio di soddisfare aspettative molto alte, anche il professionista può sentirsi spinto a cercare soluzioni che vanno oltre ciò che il capello può realmente tollerare.
La verità è molto più semplice — e molto più sana: ogni capello ha una storia, una struttura e soprattutto dei limiti che devono essere rispettati.
Cambiamenti troppo estremi, troppo rapidi o troppo lontani dalla condizione reale della fibra capillare possono generare risultati difficili da gestire, indipendentemente dal trattamento scelto.
Prendersi cura dei propri capelli significa anche imparare ad ascoltarli. Comprendere fin dove possono spingersi oggi e costruire, insieme a un professionista serio, un percorso realistico e sicuro per migliorarli nel tempo.
Perché i veri risultati non nascono dalle promesse impossibili ma dal rispetto della fibra. Sempre.
Sei un parrucchiere? Come evitare problemi con la nanoplastia
Se sei un parrucchiere e vuoi inserire la nanoplastia nel tuo salone, puoi richiedere una consulenza con un nostro tecnico cliccando qui.
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Perché il sole può danneggiare i capelli?
I danni dei raggi UV
L’esposizione prolungata ai raggi ultravioletti può alterare progressivamente la struttura della fibra capillare, indebolendo la cuticola e rendendo il capello più vulnerabile agli agenti esterni.
Con il passare del tempo il capello tende a diventare meno compatto, meno elastico e più difficile da gestire.
Perdita di idratazione e secchezza
Uno degli effetti più comuni dell’esposizione solare è la perdita di idratazione.
Il calore e i raggi UV favoriscono l’evaporazione dell’acqua naturalmente presente all’interno della fibra capillare, lasciando i capelli più secchi e ruvidi.
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Effetto crespo e opacità
La disidratazione altera la regolarità della cuticola.
Quando le cuticole si sollevano, il capello perde la capacità di riflettere uniformemente la luce e appare immediatamente più opaco.
Inoltre aumenta l’assorbimento dell’umidità, favorendo il classico effetto crespo che molte persone notano durante l’estate.
Capelli colorati e decolorati: perché sono più vulnerabili
I capelli colorati o decolorati possiedono una struttura già sensibilizzata dai trattamenti chimici.
Per questo motivo risultano particolarmente esposti agli effetti di sole, salsedine e cloro.
L’esposizione prolungata può accelerare lo sbiadimento del colore e aumentare la sensazione di secchezza e fragilità.
Quali sono i segnali di capelli danneggiati dal sole?
I principali segnali che possono indicare una sofferenza della fibra capillare sono:
- capelli secchi e ruvidi;
- doppie punte più evidenti;
- perdita di lucentezza;
- colore spento o sbiadito;
- maggiore difficoltà nello styling;
- aumento dell’effetto crespo;
- capelli che si spezzano più facilmente.
Riconoscere questi segnali permette di intervenire tempestivamente e limitare ulteriori danni.

Come proteggere i capelli dal sole: le strategie più efficaci
Utilizzare un protettivo solare per capelli
- Perché è importante
Un protettivo solare per capelli rappresenta una delle difese più efficaci contro gli effetti negativi dell’esposizione estiva.
Così come la pelle necessita di una protezione specifica, anche i capelli beneficiano di prodotti formulati per contrastare gli effetti dei raggi UV.
- Come funziona
I protettivi solari per capelli aiutano a creare una barriera cosmetica sulla fibra capillare che contribuisce a:
-
- ridurre la perdita di idratazione;
- limitare gli effetti dei raggi UV;
- mantenere il colore più brillante;
- controllare il crespo;
- preservare morbidezza e lucentezza.
- Quando applicarlo
È consigliabile applicare il protettivo:
-
- prima dell’esposizione al sole;
- dopo ogni bagno in mare o piscina;
- più volte durante la giornata in caso di esposizione prolungata.
Indossare cappelli e accessori protettivi
Cappelli a tesa larga, foulard e bandane rappresentano una protezione fisica molto efficace contro l’esposizione diretta ai raggi solari.
Oltre a proteggere il cuoio capelluto, contribuiscono a ridurre lo stress subito dalla fibra capillare.
Limitare l’esposizione nelle ore più calde
Quando possibile è consigliabile limitare l’esposizione diretta nelle ore centrali della giornata, generalmente tra le 11 e le 16, quando l’intensità dei raggi UV raggiunge i livelli più elevati.
Risciacquare i capelli dopo mare e piscina
Salsedine e cloro possono amplificare gli effetti disidratanti del sole.
Per questo motivo è buona abitudine risciacquare sempre i capelli con acqua dolce dopo ogni bagno.
Mantenere una corretta idratazione
Una corretta idratazione contribuisce al benessere generale della chioma.
Bere acqua regolarmente e utilizzare prodotti idratanti specifici aiuta a mantenere i capelli più elastici e luminosi.
Qual è il miglior protettivo solare per proteggere i capelli dal sole?
Cosa deve contenere un buon protettivo
Un buon protettivo solare per capelli dovrebbe aiutare a difendere la fibra capillare dall’esposizione ai raggi UV e contemporaneamente mantenere i capelli morbidi, idratati e disciplinati.
Ingredienti da preferire
Quando si sceglie un protettivo per capelli è utile cercare ingredienti come:
- filtri UV, che aiutano a contrastare gli effetti dell’esposizione solare;
- proteine della seta, che migliorano morbidezza, luminosità e pettinabilità;
- olio di semi di lino, noto per le sue proprietà nutrienti e illuminanti;
- agenti idratanti, che aiutano a mantenere il corretto livello di idratazione della fibra;
- agenti protettivi filmanti, che contribuiscono a creare una barriera leggera contro sole, vento e umidità.
- sostanze protettive che aiutano a ridurre il crespo e preservare la lucentezza.
Questi ingredienti aiutano a mantenere i capelli più morbidi, disciplinati e luminosi anche durante le giornate più calde.
Ingredienti da evitare
È generalmente preferibile evitare prodotti che contengano elevate quantità di:
- alcol particolarmente aggressivi e disseccanti;
- ingredienti che tendono a disidratare la fibra capillare;
- formulazioni estremamente pesanti che possono accumularsi sui capelli;
- prodotti non formulati specificamente per l’esposizione a sole, mare e piscina.
Come proteggere i capelli durante una vacanza estiva
Routine del mattino
- Applicare Sunshine Protettivo Spray prima dell’esposizione.
- Pettinare delicatamente i capelli per distribuire uniformemente il prodotto.
- Indossare un cappello nelle giornate particolarmente soleggiate.
Durante la giornata
- Riapplicare Sunshine Protettivo Spray dopo ogni bagno.
- Evitare l’esposizione prolungata nelle ore più calde.
- Tenere i capelli raccolti se particolarmente lunghi.
Dopo l’esposizione
- Risciacquare accuratamente i capelli.
- Utilizzare Sun Day Shampoo per eliminare salsedine, sabbia e cloro.
- Applicare Sun Day Maschera per ripristinare morbidezza e idratazione.
- Nei capelli particolarmente sensibilizzati, integrare la routine con un trattamento della linea Sublime per favorire il recupero della fibra capillare.

Errori da evitare quando si cerca di salvaguardare i capelli dai raggi UV
Tra gli errori più comuni troviamo:
- non utilizzare alcuna protezione;
- utilizzare prodotti non adatti all’esposizione estiva;
- abusare di piastra e phon ad alte temperature;
- trascurare il trattamento post-esposizione;
- dimenticare di eliminare salsedine e cloro dai capelli.
Anche piccole abitudini scorrette possono compromettere rapidamente la salute della chioma.
Trattamenti professionali per riparare i capelli durante e dopo l’estate
Durante l’estate i capelli sono sottoposti a uno stress continuo dovuto a sole, raggi UV, salsedine, cloro, vento e lavaggi frequenti.
Per questo motivo può essere utile affiancare alla protezione quotidiana una routine professionale specifica.
La linea Sun Day di Nanosilk è stata sviluppata proprio per accompagnare i capelli durante tutto il periodo estivo.
La routine comprende:
- Sun Day Shampoo, ideale per detergere delicatamente i capelli dopo l’esposizione;
- Sun Day Maschera, formulata per restituire morbidezza, idratazione e luminosità;
- Sunshine Protettivo Spray, un protettivo waterproof studiato per aiutare a difendere i capelli dall’esposizione solare e controllare il crespo.
Per chi presenta capelli particolarmente secchi, danneggiati, colorati o decolorati, la protezione può essere ulteriormente supportata dai trattamenti della linea Sublime.
Grazie alla presenza di ingredienti altamente condizionanti e ristrutturanti, Sublime aiuta a migliorare l’aspetto della fibra capillare e a restituire morbidezza, elasticità e lucentezza ai capelli stressati dall’estate. L’abbinamento tra la linea Sun Day durante il periodo di esposizione e la linea Sublime come supporto ristrutturante rappresenta una strategia completa per mantenere i capelli sani, luminosi e disciplinati per tutta la stagione.
Domande frequenti sulla protezione dei capelli dal sole
Il sole rovina davvero i capelli?
Sì. Un’esposizione prolungata e non protetta può favorire secchezza, perdita di lucentezza, opacità, crespo e maggiore fragilità della fibra capillare.
Come proteggere i capelli dal sole al mare?
È consigliabile utilizzare un protettivo specifico, indossare un cappello e risciacquare i capelli con acqua dolce dopo ogni bagno.
Qual è il miglior protettivo solare per capelli?
Un buon protettivo dovrebbe contenere filtri UV, ingredienti idratanti e sostanze in grado di mantenere morbidezza, luminosità e protezione della fibra capillare.
Ogni quanto va applicata la protezione solare per capelli?
Generalmente prima dell’esposizione e dopo ogni bagno in mare o piscina, con eventuali riapplicazioni durante la giornata.
I capelli colorati hanno bisogno di più protezione?
Sì. I capelli colorati o decolorati sono generalmente più vulnerabili agli effetti del sole e richiedono una protezione ancora più attenta durante tutta l’estate.
Un concetto fondamentale da ricordare
Quando si parla di protezione dei capelli dal sole, è importante comprendere un concetto spesso sottovalutato.
Il capello, una volta emerso dal cuoio capelluto, è una fibra biologicamente morta. A differenza della pelle, non possiede la capacità di rigenerarsi autonomamente quando subisce un danno.
Questo significa che se il sole, il calore, le decolorazioni, la salsedine o altre aggressioni compromettono la struttura della fibra capillare, riportarla alle condizioni originarie può essere molto difficile.
I trattamenti cosmetici più avanzati possono certamente migliorare l’aspetto del capello, aumentarne morbidezza, lucentezza e resistenza, ma nessun prodotto può realmente riportare in vita una fibra gravemente danneggiata.
Per questo motivo la prevenzione rappresenta sempre la strategia migliore.
Proteggere i capelli prima che si danneggino è molto più semplice ed efficace rispetto a tentare di recuperarli successivamente. Quando il danno è già presente, i miglioramenti richiedono tempo, costanza e una routine adeguata, senza aspettarsi risultati immediati o soluzioni miracolose.
Allo stesso tempo è importante non concentrarsi esclusivamente sulle lunghezze.
Il cuoio capelluto merita la stessa attenzione che dedichiamo quotidianamente alla pelle del viso e del corpo. Una corretta protezione dal sole, una detersione adeguata e una buona cura del cuoio capelluto contribuiscono a mantenere un ambiente sano per la crescita di capelli forti e di qualità.
Prendersi cura dei capelli non significa soltanto trattare ciò che vediamo oggi, ma preservare nel tempo la salute della fibra capillare e del cuoio capelluto per ottenere risultati duraturi negli anni.
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Quanto dura davvero la nanoplastia capelli?
Una delle domande più frequenti quando si parla di nanoplastia è semplice: quanto dura davvero il trattamento?
La risposta reale è che bisogna prima chiarire un concetto fondamentale.
La nanoplastia è un trattamento che lavora sul capello in modo permanente.
Il trattamento modifica esclusivamente il capello sul quale viene applicato, mentre la ricrescita continuerà naturalmente a seguire la propria struttura originale, senza subire modifiche.
Questo significa che il capello trattato non “torna riccio” improvvisamente da un giorno all’altro.
Ciò che può variare nel tempo da persona a persona è principalmente:
- la lucentezza
- la morbidezza estrema iniziale
- la percezione estetica del risultato dopo mesi dall’applicazione
Ed è qui che entra in gioco un altro aspetto fondamentale: la buona riuscita del trattamento dipende enormemente dalla condizione iniziale del capello.
Immaginiamo i capelli come la tela di un pittore: più bella e sana sarà la tela, più bello sarà il quadro finale.
Più la tela sarà rovinata, compromessa o fragile, più difficile sarà ottenere un risultato impeccabile e duraturo.
Questa è una base essenziale da cui partire, soprattutto per evitare false aspettative o promesse irrealistiche.
Prima di tutto viene sempre la salute del capello.
Per questo motivo, il primo step fondamentale è sempre l’unione tra prodotto professionale e diagnosi corretta del capello.
Il prodotto è fondamentale, perché determina la qualità della tecnologia utilizzata, la sicurezza del trattamento e la stabilità del risultato nel tempo.
Allo stesso tempo, anche il miglior prodotto deve essere applicato dopo una diagnosi professionale accurata, perché sarà proprio l’analisi iniziale del capello a determinare:
- quale procedura utilizzare
- quale tecnica adottare
- quali temperature impiegare
- quanto il trattamento potrà mantenersi stabile nel tempo
Quindi il concetto corretto è: prodotto, diagnosi e procedura lavorano insieme.
La procedura scelta rappresenta infatti una delle più grandi variabili che influenzano la durata e la qualità del risultato finale.
Da cosa dipende la durata della Nanoplastia?
Tipologia di capello e struttura della fibra
È prima di tutto la struttura del capello a determinare quale procedura sarà corretta utilizzare e, di conseguenza, quanto il risultato potrà mantenersi stabile nel tempo.
Capelli naturali, grossi, sani e poco sensibilizzati permettono generalmente di eseguire una procedura più completa e intensa.
In queste situazioni il capello riesce a sostenere meglio il lavoro tecnico, consentendo spesso una maggiore stabilità e durata del trattamento nel tempo.
Diverso invece il caso di capelli:
- sottili
- fragili
- molto sensibilizzati
- estremamente decolorati
- altamente porosi
In queste situazioni un professionista preparato dovrà necessariamente scegliere una procedura più delicata e personalizzata, con temperature, passaggi e gestione tecnica differenti, per preservare prima di tutto la salute della fibra.
Questo significa che, inevitabilmente, la durata estetica del risultato potrebbe essere inferiore rispetto a quella ottenibile su un capello naturale e sano.
Ed è proprio qui che entra in gioco la professionalità del parrucchiere: capire fino a dove ci si può spingere senza compromettere il capello.
Promettere risultati estremi su capelli estremamente compromessi può creare aspettative irrealistiche e portare a trattamenti troppo aggressivi.
Per questo una corretta diagnosi iniziale rimane sempre il punto di partenza fondamentale.
Condizione iniziale dei capelli
La salute del capello cambia radicalmente il risultato finale.
- Capelli sani vs capelli danneggiati
Un capello sano reagisce meglio al trattamento.
Un capello molto compromesso potrebbe invece scaricare più velocemente. - Porosità
Più il capello è poroso, più tende a perdere rapidamente parte dell’effetto cosmetico. - Trattamenti precedenti
Decolorazioni aggressive, stirature chimiche o utilizzo eccessivo di piastre possono influenzare durata e uniformità del risultato.
Qualità della nanoplastia utilizzata
Non tutte le nanoplastie sono uguali.
Esistono enormi differenze tra:
- trattamenti professionali evoluti
- formulazioni aggressive
- tecnologie realmente rispettose della fibra
Molti trattamenti commercializzati come “nanoplastia” utilizzano tecnologie completamente diverse tra loro.
Nel caso di Nanosilk, la filosofia è quella di rendere il capello un nostro alleato, lavorando nel massimo rispetto possibile della sua salute nel tempo.
Esperienza del parrucchiere
La tecnica conta tantissimo.
Una nanoplastia può perdere durata se vengono commessi errori durante:
- preparazione del capello
- applicazione
- tempi di posa
- asciugatura
- temperatura della piastra
- numero di passaggi
Anche il miglior prodotto, se utilizzato male, non potrà garantire risultati ottimali.
Cura e mantenimento dopo il trattamento
La durata dipende molto anche da ciò che succede a casa.
I principali fattori sono:
- shampoo utilizzato
- utilizzo di piastre e phon
- protezione dal calore
- routine quotidiana
Una buona home care può fare una differenza enorme.
Quanto dura la nanoplastia sui diversi tipi di capelli?
Quanto dura la nanoplastia sui capelli crespi
I capelli crespi sono spesso quelli che regalano la percezione di durata migliore.
Il controllo del volume, dell’umidità e dell’effetto crespo rimane spesso evidente molto a lungo, con risultati che possono mantenersi mediamente dai 6 agli 8 mesi, soprattutto quando il trattamento viene eseguito correttamente e supportato da una routine adeguata.
Quanto dura la nanoplastia sui capelli decolorati
Sui capelli decolorati la durata può essere inferiore rispetto a un capello naturale, soprattutto quando la fibra è molto sensibilizzata.
In questi casi diventa fondamentale personalizzare la procedura tecnica per preservare la salute del capello nel tempo.
Una corretta routine home care può però fare una differenza enorme nel mantenimento del risultato.
Quanto dura la nanoplastia sui capelli sottili
Sui capelli sottili il risultato può mantenersi molto luminoso, disciplinato e cosmetico per mesi, purché si utilizzino procedure corrette e si evitino eccessi di calore o prodotti aggressivi.
Anche in questo caso sarà la struttura iniziale del capello a determinare intensità della procedura e stabilità del risultato nel tempo.
Quanto dura la nanoplastia rispetto alla cheratina?
In molti casi la nanoplastia professionale ha una durata superiore rispetto ai classici trattamenti alla cheratina.
Le differenze principali riguardano:
- tecnologia utilizzata
- modalità di azione sulla fibra
- gestione dell’umidità
- stabilità del risultato
- mantenimento nel tempo
La nanoplastia moderna lavora in modo diverso rispetto ai trattamenti cosmetici temporanei più tradizionali.
Scopri l’articolo di approfondimento Nanoplastia vs Cheratina.
Dopo quanto tempo bisogna rifare la nanoplastia?
Non esiste una scadenza identica per tutti.
Molto dipende dalla struttura iniziale del capello, dalla procedura utilizzata e dalla gestione quotidiana successiva al trattamento.
Generalmente molte persone scelgono di ripetere il trattamento tra i 5 e gli 8 mesi, soprattutto per mantenere uniformità tra lunghezze trattate e ricrescita naturale.
I segnali più comuni che indicano la necessità di un nuovo trattamento sono:
- aumento del crespo
- perdita di disciplina
- styling più difficile
- maggiore sensibilità all’umidità
- ricrescita evidente
Come mantenere la nanoplastia più a lungo
1. Usare prodotti specifici
La home care è una delle parti più importanti del mantenimento.
Utilizzare prodotti professionali studiati per capelli trattati aiuta a preservare morbidezza, disciplina e lucentezza nel tempo.
Nel caso di Nanosilk, la routine consigliata può includere:
- Shampoo Home
- Maschera Home
- Hydramask Home
- Shampoo Sun Day
- Maschera Sun Day
- Trattamento Sublime
La linea Home è ideale per il mantenimento quotidiano e per aiutare il capello a rimanere disciplinato e cosmeticamente sano. (Scopri il trattamento >)
La linea Sun Day è invece particolarmente utile durante estate, mare, piscina ed esposizione solare, situazioni che possono stressare maggiormente la fibra. (Scopri il trattamento >)
Il Trattamento Sublime aiuta invece a mantenere elevata cosmeticità, morbidezza e luminosità del capello nel tempo. (Scopri il trattamento >)
2. Evitare shampoo aggressivi
Detergenti troppo aggressivi possono compromettere più rapidamente la parte cosmetica del risultato.
3. Proteggere i capelli dal calore
Temperature eccessive o utilizzo scorretto di strumenti termici possono sensibilizzare la fibra nel tempo
4. Routine consigliata dopo la nanoplastia
Una corretta routine post trattamento dovrebbe sempre puntare a mantenere il capello idratato, protetto e cosmeticamente stabile.
Cosa può ridurre la durata della nanoplastia
Alcuni fattori possono compromettere più rapidamente lucentezza, morbidezza e gestione cosmetica del capello:
- mare e piscina senza protezione
- shampoo aggressivi
- piastre troppo calde
- trattamenti incompatibili
- decolorazioni ripetute
La nanoplastia va via completamente?
No. La nanoplastia è un trattamento permanente sul capello sul quale viene eseguito.
Il capello trattato mantiene la modifica strutturale ottenuta durante il trattamento, mentre la nuova ricrescita continuerà naturalmente a crescere con la struttura originale del capello.
Quello che può cambiare nel tempo è principalmente la parte cosmetica del risultato:
- lucentezza
- morbidezza estrema
- effetto setoso
- gestione dell’umidità
Molte persone confondono quindi la ricrescita naturale o la perdita di parte della cosmeticità iniziale con la “scomparsa” del trattamento.
Inoltre, un capello che perde parte della brillantezza iniziale non significa automaticamente un capello rovinato.
Quanto dura il risultato liscio della nanoplastia?
L’effetto varia da persona a persona, ma generalmente i benefici più percepiti nel tempo sono:
- controllo del crespo
- disciplina
- morbidezza
- lucentezza
- gestione quotidiana più semplice
Anche quando la parte più estrema della cosmeticità iniziale diminuisce, molti capelli rimangono comunque più gestibili rispetto alla situazione di partenza.
Conviene fare la nanoplastia considerando la durata?
Per molte persone sì. Il vantaggio non è solamente estetico, ma soprattutto pratico.
La nanoplastia può aiutare a ridurre:
- tempo di asciugatura
- utilizzo quotidiano della piastra
- stress meccanico sui capelli
- gestione del crespo e dell’umidità
Nel tempo questo può tradursi in una routine molto più semplice e in una minore aggressione quotidiana della fibra.
Domande frequenti sulla durata della nanoplastia
1. Quanto dura la nanoplastia al primo trattamento?
Dipende principalmente dalla struttura iniziale del capello, dalla procedura scelta e dalla routine mantenimento successiva.
2. Quanto dura la nanoplastia sui capelli ricci?
Sui capelli ricci la percezione della durata varia molto in base all’intensità del riccio, alla struttura della fibra e alla gestione della ricrescita naturale.
3. La nanoplastia dura più della cheratina?
In molti casi sì, soprattutto nella gestione del crespo, dell’umidità e nella stabilità generale del risultato.
4. Dopo quanto bisogna rifare la nanoplastia?
Quando aumenta la differenza tra lunghezze trattate e ricrescita naturale oppure quando il capello perde parte della sua disciplina cosmetica iniziale.
A chi affidarsi per una nanoplastia duratura
La qualità del risultato dipende da tre fattori fondamentali:
- esperienza del professionista
- qualità reale del trattamento
- mantenimento corretto a casa
Affidarsi a saloni specializzati fa una differenza enorme sia sulla resa che sulla stabilità del risultato nel tempo.
Se vuoi trovare un centro specializzato puoi consultare la rete di saloni certificati Nanosilk.
Sei un parrucchiere? Come ottenere risultati più duraturi con la nanoplastia
Per un professionista, la durata del risultato dipende soprattutto da:
- formazione tecnica
- diagnosi corretta del capello
- scelta della formula adeguata
- gestione della temperatura
- protocollo preciso
La nanoplastia non è semplicemente “un prodotto da applicare”, ma un vero protocollo tecnico.
Per questo la formazione professionale fa la differenza tra un risultato mediocre e un risultato realmente stabile nel tempo.
Se vuoi diventare un salone certificato e approfondire la tecnologia professionale Nanosilk puoi richiedere informazioni direttamente cliccando qui.
È probabilmente una delle domande più cercate online da chi sta valutando un trattamento lisciante: la nanoplastia rovina i capelli?
La risposta più onesta è questa: no, se viene eseguita correttamente con prodotti professionali di qualità. Sì, può creare problemi se viene eseguita male, su capelli non idonei o con trattamenti che vengono venduti come nanoplastia ma che nanoplastia non sono.
E qui nasce la grande confusione.
Negli ultimi anni il termine nanoplastia capelli è diventato sempre più popolare, ma insieme alla sua crescita è aumentata anche la disinformazione. Molti trattamenti vengono etichettati come nanoplastia pur avendo formulazioni aggressive o tecniche di applicazione completamente scorrette. Il risultato? Clienti delusi che associano un’esperienza negativa a un trattamento che, in realtà, spesso non hanno mai realmente provato.
Perché molte persone pensano che la nanoplastia rovini i capelli?
Il dubbio nasce principalmente da tre fattori.
- Il primo è la confusione con alcuni trattamenti alla cheratina o con formule basate su ingredienti aggressivi che possono stressare la fibra capillare nel tempo.
- Il secondo riguarda esperienze negative causate da applicazioni errate: temperature troppo alte, diagnosi superficiali, saturazione eccessiva di prodotto o tempi di posa sbagliati.
- Il terzo problema è rappresentato dai cosiddetti trattamenti “fake nanoplastia”: prodotti economici o poco trasparenti che sfruttano il nome di questa tecnologia per attirare clienti senza offrire la stessa qualità.
Ed è qui che nasce il falso mito.
Come funziona davvero la nanoplastia sui capelli?
Una vera nanoplastia professionale lavora sulla fibra capillare in modo diverso rispetto ai trattamenti chimici più aggressivi.
L’obiettivo non è distruggere la struttura interna del capello, ma disciplinarla, riorganizzarla e migliorarne la gestibilità riducendo il crespo e donando maggiore controllo.
Nel caso di Nanosilk, ad esempio, la tecnologia è stata sviluppata proprio per offrire un effetto disciplinante permanente sulle lunghezze trattate mantenendo il massimo rispetto della fibra capillare, senza utilizzare acido gliossilico.
Quando il trattamento è formulato correttamente e applicato da professionisti formati, il capello non viene “bruciato” né impoverito.

Quando la nanoplastia rovina i capelli?
Qui bisogna essere molto trasparenti: il rischio esiste quando il trattamento viene eseguito male.
Può accadere quando:
- vengono utilizzati prodotti scadenti o formule poco sicure.
- il parrucchiere utilizza temperature non adatte alla struttura del capello.
- il capello è già fortemente compromesso da decolorazioni estreme, trattamenti chimici multipli o danni strutturali preesistenti.
- manca una vera diagnosi professionale iniziale.
La nanoplastia non è un trattamento standard da applicare nello stesso modo su chiunque. Ogni capello richiede valutazioni specifiche.
Cosa succede quando una nanoplastia viene fatta male?
Gli effetti più comuni di un trattamento errato possono essere:
- capelli secchi
- perdita di elasticità
- sensazione di fibra stressata
Nella maggior parte dei casi, però, questi problemi NON sono causati dalla nanoplastia in sé, ma da errori tecnici o da trattamenti spacciati per nanoplastia.
Ed è una differenza enorme.
Nanoplastia vs trattamenti più aggressivi
Molti trattamenti liscianti tradizionali agiscono modificando in modo più aggressivo la struttura del capello.
La vera nanoplastia professionale lavora invece in modo più evoluto, puntando su disciplina, ricostruzione cosmetica e gestione del crespo senza approcci estremamente invasivi.
Non tutte le tecnologie sono uguali.
E non tutte le promesse di capelli lisci sono sinonimo di salute del capello.
La nanoplastia è adatta a tutti i capelli?
Non sempre.
Capelli naturali, crespi, voluminosi o difficili da gestire sono spesso ottimi candidati.
Capelli molto sensibilizzati o con decolorazioni estreme devono invece essere valutati con estrema attenzione da un professionista.
La diagnosi iniziale fa tutta la differenza.
Come evitare che la nanoplastia rovini i capelli?
La regola è semplice:
- affidati a saloni specializzati
- verifica i prodotti utilizzati
- pretendi una consulenza iniziale seria
- segui la corretta routine di mantenimento post trattamento
Una nanoplastia ben eseguita continua a dare risultati belli nel tempo proprio perché il capello viene mantenuto correttamente anche a casa.
I falsi miti più comuni
“La nanoplastia rovina i capelli nel lungo periodo”
Falso, se il trattamento è eseguito correttamente.
“È uguale alla cheratina”
Falso. Sono due tecnologie differenti.
“Se liscia tanto significa che è aggressiva”
Non necessariamente. Dipende dalla tecnologia utilizzata.

Conviene fare la nanoplastia?
Se il tuo obiettivo è eliminare crespo, volume e tempi infiniti di styling, una vera nanoplastia professionale può essere una soluzione straordinaria.
La sicurezza dipende sempre da tre fattori:
- qualità del prodotto
- competenza del professionista
- condizione reale dei tuoi capelli
A chi affidarsi per una nanoplastia sicura?
Affidarsi a professionisti realmente formati fa tutta la differenza.
Trova professionisti specializzati nella mappa dei saloni certificati Nanosilk.
Perché il problema NON è che la nanoplastia rovina i capelli.
Il problema sono le truffe commerciali. Molti saloni usano prodotti scadenti e li chiamano “nanoplastia” solo per fare marketing.
Inoltre c’è una verità di cui si parla ancora troppo poco: anche il cliente ha una responsabilità importante.
A volte si arriva in salone con capelli estremamente compromessi da decolorazioni ripetute, utilizzo scorretto di strumenti termici o anni di trattamenti aggressivi, aspettandosi un cambiamento radicale e immediato. Ed è proprio qui che nasce uno degli errori più comuni: pretendere un miracolo da una struttura che, in quel momento, potrebbe non essere pronta a sostenerlo.
Talvolta, nel desiderio di soddisfare aspettative molto alte, anche il professionista può sentirsi spinto a cercare soluzioni che vanno oltre ciò che il capello può realmente tollerare.
La verità è molto più semplice — e molto più sana: ogni capello ha una storia, una struttura e soprattutto dei limiti che devono essere rispettati.
Cambiamenti troppo estremi, troppo rapidi o troppo lontani dalla condizione reale della fibra capillare possono generare risultati difficili da gestire, indipendentemente dal trattamento scelto.
Prendersi cura dei propri capelli significa anche imparare ad ascoltarli. Comprendere fin dove possono spingersi oggi e costruire, insieme a un professionista serio, un percorso realistico e sicuro per migliorarli nel tempo.
Perché i veri risultati non nascono dalle promesse impossibili ma dal rispetto della fibra. Sempre.
Sei un parrucchiere? Come evitare problemi con la nanoplastia
Se sei un parrucchiere e vuoi inserire la nanoplastia nel tuo salone, puoi richiedere una consulenza con un nostro tecnico cliccando qui.
I vostri preferiti
105,02€ Il prezzo originale era: 105,02€.79,91€Il prezzo attuale è: 79,91€.
Storie di Bellezza e Trasformazione
Prodotto fantastico 💪🏻💪🏻
Ho acquistato questo shampoo perché ho fatto un trattamento alla nanokeratina e non ho più trovato online lo shampoo della stessa marca del trattamento effettuato. Che dire… non lo cambio più! Mi sto trovando benissimo, lascia i capelli morbidissimi e leggeri. Stra consigliato! Ma a Rimini non avete un Partner per poter effettuare l’intero trattamento?
preso in combinata con lo shampoo e il protettivo, davvero li lascia super morbidi
Questa maschera è una bomba!!! Spero di trovarla anche dopo l’estate perché non credo di poterne fare a meno!!
Questi prodotti non hanno nulla da invidiare a prodotti con nomi più famosi, ad un prezzo decisamente più accessibile!
Questo trattamento dura un sacco di tempo!! L’ho acquistato sei mesi fa ed è appena finito!! Sono riuscita a farci più di 10 trattamenti!! Infatti l’ho ricomprato!!
Il primo risultato lampante é che sono lucidissimi!! E poi finalmente non si increspano più!!
Ho finalmente di nuovo i capelli morbidissimi!!!
Facevo la cheratina da un sacco perché volevo un effetto liscio sui miei capelli, ultimamente però i miei capelli non ce la facevano più erano diventati gomma da masticare!! Ho fatto la nanoplastia e sono diventati meravigliosi!!
I miei capelli sono diventati lucidissimo e mi sembra anche che crescano più velocemente!!! Grazie davvero!!!
Ho i capelli distrutti da una vecchia cheratina, ho iniziato questo trattamento, so che la strada per tornare ad avere capelli sani é lunga ma grazie a questo trattamento sto piano piano riuscendo a trovare una via d’uscita!! Grazie
Sono felicissima!!! Ho I capelli ricci e non riuscivo mai a trovare un trattamento che li rendesse morbidi ed elastici, i prodotti di solito mi lasciavano sempre i capelli pesanti!! Ho trovato la combinazione perfetta!! Ma poi si pettinano in un secondo!! Fighissimo!!
A parte il profumo cHe é una bomba, da quando la uso noto. He non ho più i capelli elettrici!! Sono morbidi e soprattutto rimangono al loro posto!
Vivo al mare e gestire i miei capelli tra mare estivo e pioggia invernale è sempre stato un incubo!! Ho fatto la nanoplastia a ottobre e l’ho rifatta qualche giorno fa e sono rinata, i capelli rimangono perfetti anche se si asciugano da soli All’aria, un sogno!!
Sono la proprietaria di un salone e utilizzo questa nanoplastia da mesi ormai, le mie clienti sono entusiaste!!! Non ho mai trovato un prodotto che rendesse i capelli così lucidi e così perfettamente lisci senza quel orribile effetto di liscio schiacciato!! Non lo cambierei per nulla al mondo!!!
Faccio sublime una volta al mese ormai a che se all’inizio ho dovuto ripeterlo per qualche settimana di fila perché avevo i capelli sfibrati e crespi!! Sono felicissima!!! Ho ritrovato il mio riccio!!
A parte il profumo buonissimo!!! I miei capelli sono di nuovo lucidi dopo lo shampoo!! La combi azione con la crema mj lascia I capelli morbidissimi!
Ho fatto la nanoplastia a dicembre e ad oggi i miei capelli sono perfetti!! Nonostante si siano allungati tantissimo la ricrescita non mi da nessun problema!! Perfetti!!! Grazie davvero!!
Una scoperta incredibile! Un balsamo in spray che mi permette di spruzzare il balsamo dove voglio senza spiaccicarmelo tutto in testa come facevo prima!!! Perfetto!!
Ho provato questo trattamento dopo consiglio di un amica che è già liscia e aveva fatto questo trattamento per ricostituire i suoi capelli che ormai erano bruciati. Il mio problema è che ho tantissimi capelli e riuscire a sistemarli a casa da sola era un vero problema. Adesso esco dalla doccia e senza piastra ottengo questo risultato
Ho provato per la prima volta il trattamento Nanoplastia perchè incuriosita dalle mille foto che avevo visto e dal fatto che il mio parrucchiere me ne parlava con entusiasmo, che dire…esco dalla doccia, un colpo di phon e sono come in foto ! In più il capello lo sento più pieno, più resistente !!
Grazie !!!!!
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