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Segreti di cura e bellezza:
il Blog di Nanosilk

Il Blog Nanosilk ti svela tutti i segreti e consigli per capelli sani, curati e sempre perfetti!

Integrare l’esfoliazione del cuoio capelluto nella propria routine è il primo passo fondamentale per ottenere capelli sani e forti.

Quando si parla di capelli sani si pensa quasi sempre a shampoo, maschere, oli e trattamenti per le lunghezze. Eppure c’è una parte del capello che troppo spesso viene dimenticata: il cuoio capelluto.

Proprio come la pelle del viso, anche la cute ha bisogno di essere pulita in profondità per mantenere il proprio equilibrio. Una cute libera da impurità, residui e cellule morte crea infatti l’ambiente ideale affinché i capelli possano crescere forti, leggeri e dall’aspetto più sano.

Negli ultimi anni questa consapevolezza ha dato vita a una vera evoluzione nella cura dei capelli: la Skinification Haircare, una filosofia che prende ispirazione dalla skincare e mette il benessere della cute al centro della routine.

 

Cos’è l’esfoliazione del cuoio capelluto

L’esfoliazione del cuoio capelluto è un trattamento che ha l’obiettivo di rimuovere delicatamente tutto ciò che tende ad accumularsi sulla cute nel tempo: cellule morte, eccesso di sebo, residui di prodotti cosmetici, impurità ambientali e particelle di inquinamento.

Molte persone pensano che lo shampoo sia sufficiente per pulire completamente la cute. In realtà lo shampoo è progettato principalmente per detergere, mentre l’esfoliazione svolge un’azione più profonda e specifica, aiutando a eliminare ciò che un normale lavaggio spesso non riesce a rimuovere completamente.

L’obiettivo non è “pulire di più”, ma ristabilire l’equilibrio naturale della cute, favorendo un ambiente più sano per i capelli.

 

Perché oggi si parla sempre di Skinification dei capelli

Negli ultimi anni il mondo dell’haircare ha iniziato a prendere ispirazione dalla skincare. Nasce così il concetto di Skinification, ovvero l’applicazione degli stessi principi utilizzati nella cura della pelle anche alla cura dei capelli.

Se ormai è normale detergere il viso, esfoliarlo periodicamente, applicare sieri e creme specifiche, perché non riservare la stessa attenzione alla cute?
Il cuoio capelluto è infatti pelle a tutti gli effetti e, come tale, può accumulare impurità, alterare il proprio equilibrio o diventare più sensibile nel tempo.

Prendersene cura significa creare le condizioni ideali affinché i capelli possano esprimere tutto il loro potenziale.
Non è un caso che oggi sempre più trattamenti professionali inizino proprio dalla cute e non dalle lunghezze.

L’esfoliazione rappresenta quindi il primo vero passo della moderna haircare routine.

 

Perché il cuoio capelluto ha bisogno di essere esfoliato

Ogni giorno la nostra cute lavora continuamente.

Produce naturalmente sebo per proteggere pelle e capelli, elimina cellule morte attraverso il naturale ricambio cellulare ed entra costantemente in contatto con agenti esterni.

Nel tempo possono accumularsi:

  • eccesso di sebo;
  • cellule morte;
  • residui di shampoo, balsami, lacche, mousse e cere;
  • polveri sottili e inquinamento;
  • sudore;
  • residui di shampoo secco.

 

Singolarmente questi elementi non rappresentano necessariamente un problema. Quando però iniziano ad accumularsi possono alterare l’equilibrio della cute, lasciando una sensazione di pesantezza, rendendo i capelli più difficili da gestire e riducendo l’efficacia dei trattamenti successivi.

L’esfoliazione aiuta proprio a rimuovere questo eccesso, rispettando il naturale equilibrio della pelle.

 

I benefici dell’esfoliazione del cuoio capelluto

Una corretta esfoliazione non promette miracoli, ma può offrire numerosi benefici quando viene inserita con costanza nella propria routine.

Tra i principali troviamo:

  • una cute più pulita e fresca;
  • una migliore ossigenazione della superficie cutanea;
  • una maggiore efficacia dei trattamenti applicati successivamente;
  • capelli più leggeri e con maggiore sensazione di pulizia;
  • un valido aiuto nel controllo dell’eccesso di sebo;
  • una riduzione della sensazione di prurito legata agli accumuli superficiali;
  • un supporto alla gestione della forfora cosmetica, quando presente.

 

Naturalmente ogni cute è diversa e i risultati possono variare da persona a persona, ma nella maggior parte dei casi una detersione più completa si traduce anche in una migliore qualità della routine quotidiana.

 

Esfoliazione meccanica, enzimatica o combinata: quali sono le differenze?

Non tutte le esfoliazioni funzionano allo stesso modo. Oggi esistono tre principali approcci: l’esfoliazione meccanica, quella enzimatica e una terza categoria, sempre più apprezzata, che combina entrambe le tecnologie.

 

Esfoliazione meccanica

L’esfoliazione meccanica sfrutta la presenza di microgranuli che, attraverso un delicato massaggio, aiutano a rimuovere fisicamente impurità, cellule morte e residui accumulati sulla superficie della cute.

È il principio su cui si basano gli scrub tradizionali e permette di ottenere un’immediata sensazione di pulizia e freschezza.

 

Esfoliazione enzimatica

L’esfoliazione enzimatica agisce invece senza abrasione.

Utilizza enzimi di origine naturale che aiutano a favorire il naturale distacco delle cellule superficiali, lavorando in modo progressivo e delicato. Per questo motivo viene spesso scelta da chi ha una cute più sensibile o desidera un’esfoliazione meno intensa dal punto di vista meccanico.

 

Esfoliazione combinata: enzimi e microgranuli insieme

Negli ultimi anni si stanno diffondendo prodotti che uniscono entrambe le tecnologie nello stesso trattamento.

In questi casi gli enzimi iniziano ad ammorbidire e favorire il distacco delle cellule morte e delle impurità, mentre i microgranuli completano l’azione rimuovendole delicatamente attraverso il massaggio.

Lavorando in sinergia, questi due sistemi consentono di ottenere un’esfoliazione più completa e uniforme rispetto all’utilizzo di una sola tecnologia.

I principali vantaggi di un’esfoliazione combinata sono:

  • una pulizia più profonda ma sempre delicata;
  • una rimozione più efficace di sebo, impurità e residui cosmetici;
  • una cute immediatamente più fresca e leggera;
  • una migliore preparazione della pelle ai trattamenti successivi;
  • un massaggio che stimola la microcircolazione superficiale, regalando anche una piacevole sensazione di benessere.

 

Naturalmente la scelta del prodotto deve sempre tenere conto del proprio tipo di cute.
L’obiettivo non è esfoliare con maggiore forza, ma ottenere una pulizia efficace rispettando il naturale equilibrio della pelle.

 

Chi dovrebbe fare l’esfoliazione del cuoio capelluto

L’esfoliazione non è riservata esclusivamente a chi ha problemi di cute.

Può essere utile praticamente a tutti, soprattutto quando si verificano alcune condizioni particolarmente comuni.

È consigliata in particolare per chi ha:

  • cute grassa;
  • cute secca;
  • capelli che tendono a sporcarsi rapidamente;
  • un utilizzo frequente di prodotti per lo styling;
  • uno stile di vita in città con maggiore esposizione all’inquinamento;
  • un’attività sportiva regolare con abbondante sudorazione;
  • l’abitudine di utilizzare spesso lo shampoo secco.

 

Anche chi non presenta particolari problematiche può comunque beneficiare di una pulizia più profonda effettuata periodicamente.

 

Ogni quanto fare l’esfoliazione del cuoio capelluto

La frequenza ideale dipende soprattutto dal tipo di cute.

In linea generale:

  • Cute grassa: ogni 7-10 giorni.
  • Cute normale: ogni 10-15 giorni.
  • Cute secca o sensibile: ogni 2-4 settimane, scegliendo prodotti particolarmente delicati.

 

L’obiettivo non è esfoliare il più possibile, ma trovare il giusto equilibrio.

Una cute troppo stressata potrebbe infatti diventare più sensibile invece che più sana.

 

I metodi per esfoliare il cuoio capelluto

Esistono diversi modi per ottenere un’esfoliazione efficace:

1. Scrub

Lo scrub utilizza particelle esfolianti che vengono massaggiate direttamente sulla cute.

L’azione è prevalentemente meccanica e dona un’immediata sensazione di pulizia.

 

2. Peeling

Il peeling utilizza invece ingredienti esfolianti di natura chimica o enzimatica che favoriscono il ricambio cellulare senza la presenza di granuli.

Generalmente risulta più uniforme e delicato.

 

3. Trattamenti professionali

Molti saloni propongono percorsi specifici dedicati alla cute che combinano tecnologie professionali, massaggi e prodotti altamente performanti.

Possono rappresentare un ottimo punto di partenza, soprattutto quando si desidera una valutazione personalizzata delle esigenze del proprio cuoio capelluto.

 

Come inserire l’esfoliazione nella propria haircare routine

L’esfoliazione va sempre eseguita prima dello shampoo.

Una routine completa potrebbe seguire questo ordine:

  1. esfoliazione della cute;
  2. shampoo;
  3. maschera o trattamento;
  4. prodotto leave-in;
  5. protezione termica o dai raggi UV, quando necessaria.

 

Seguendo questa sequenza la cute viene preparata a ricevere meglio tutti i trattamenti successivi.

 

Gli errori più comuni da evitare

Come ogni trattamento, anche l’esfoliazione richiede qualche attenzione.

Gli errori più frequenti sono:

  • esfoliare troppo spesso;
  • utilizzare prodotti eccessivamente aggressivi;
  • pensare che basti un normale shampoo per ottenere gli stessi risultati;
  • applicare lo scrub sulle lunghezze invece che sul cuoio capelluto;
  • esfoliare una cute già irritata, lesionata o particolarmente sensibile senza il parere di un professionista.

 

Una buona esfoliazione deve lasciare una piacevole sensazione di pulizia, non provocare fastidio o irritazione.

 

Domande frequenti

1. L’esfoliazione del cuoio capelluto è adatta a tutti?

Nella maggior parte dei casi sì. È importante però scegliere il prodotto più adatto al proprio tipo di cute e rispettare la frequenza consigliata. In presenza di patologie cutanee è sempre opportuno rivolgersi a un dermatologo.

 

2. È la stessa cosa dello scrub?

No. Lo scrub è uno dei possibili strumenti utilizzati per esfoliare. L’esfoliazione è il processo, mentre lo scrub rappresenta una delle tecniche con cui può essere effettuato.

 

3. Fa bene anche in caso di forfora?

Può essere un valido supporto nella gestione della forfora di origine cosmetica, aiutando a rimuovere cellule morte e residui superficiali. Se invece la forfora è persistente o associata a una patologia della cute, è consigliabile rivolgersi a uno specialista.

 

4. Si fa prima o dopo lo shampoo?

Nella maggior parte dei casi l’esfoliazione viene effettuata prima dello shampoo, così da preparare la cute alla detersione e ai trattamenti successivi.

 

5. Qual è la differenza tra scrub ed esfoliazione del cuoio capelluto?

L’esfoliazione è il risultato che si vuole ottenere: una cute più pulita e libera dalle impurità. Lo scrub è semplicemente uno dei metodi utilizzati per raggiungere questo obiettivo.

 

Le considerazioni finali di Luana Labate

 

Quando iniziamo a prenderci cura dei capelli, spesso ci concentriamo solo su ciò che vediamo: lunghezze, punte, lucentezza e piega. È naturale, perché sono gli aspetti che osserviamo ogni giorno davanti allo specchio.

La realtà, però, è che ogni capello nasce da una cute. E proprio come nessuna pianta può crescere rigogliosa senza un terreno sano, anche i capelli hanno bisogno di una base equilibrata per poter esprimere tutta la loro bellezza.

L’esfoliazione del cuoio capelluto non è una moda del momento né un trattamento da fare solo quando compare un problema. È un gesto di cura, un’abitudine che ci ricorda quanto la prevenzione sia spesso più importante della correzione.

Viviamo in un’epoca in cui cerchiamo risultati immediati, prodotti miracolosi e soluzioni istantanee. Ma i capelli non funzionano così. Non esiste un cosmetico capace di sostituire la costanza, né un trattamento che possa compensare mesi di trascuratezza.

La vera differenza nasce dalle piccole attenzioni quotidiane. Da quei pochi minuti che scegli di dedicarti, non perché “devi”, ma perché senti di meritarteli.

Prenditi cura di te. Prenditi cura della tua pelle, del tuo cuoio capelluto, dei tuoi capelli. Fermati qualche minuto davanti allo specchio e concediti il lusso, oggi sempre più raro, di dedicare del tempo esclusivamente a te stessa.

Massaggia delicatamente il cuoio capelluto. Non farlo in fretta. Fallo con calma, ascoltando le sensazioni, respirando profondamente e trasformando un semplice gesto della tua routine in un piccolo rituale di benessere. Quel massaggio non serve soltanto alla tua cute: è una coccola che fai a te stessa.

Imparare ad ascoltarsi significa anche osservare ciò di cui il proprio corpo ha bisogno. La bellezza non nasce dalla perfezione, ma dall’attenzione che scegliamo di dedicarci ogni giorno.

L’amore per sé stessi passa anche attraverso la cura del proprio corpo. Passa da una pelle detersa con delicatezza, da capelli trattati con rispetto, da gesti ripetuti con costanza e consapevolezza. Perché ogni volta che scegli di prenderti cura di te, stai comunicando a te stessa una cosa molto importante: che vali il tuo tempo.

I capelli sono il riflesso delle nostre abitudini, non dei miracoli. Ed è proprio nella costanza, nella pazienza e nei piccoli gesti quotidiani che nasce la loro bellezza più autentica. Perché una buona haircare routine non è soltanto un insieme di prodotti: è un gesto d’amore verso sé stessi che, giorno dopo giorno, si riflette anche nello specchio.

 

Con l’arrivo dell’estate, capire come proteggere i capelli dal sole diventa fondamentale per mantenere la chioma sana, morbida e luminosa. Se la maggior parte delle persone ricorda di applicare la protezione solare sulla pelle, spesso si dimentica che anche i capelli subiscono gli effetti dell’esposizione ai raggi UV.

Sole, vento, salsedine e cloro possono infatti compromettere l’equilibrio della fibra capillare, provocando secchezza, opacità, crespo e perdita di lucentezza.

Fortunatamente esistono strategie semplici ed efficaci per prevenire questi problemi e mantenere i capelli belli e protetti anche durante le vacanze al mare o in piscina.

In questa guida scoprirai perché il sole può danneggiare i capelli, quali sono i segnali da riconoscere e come proteggere i capelli dal sole prima, durante e dopo l’esposizione.

 

Perché il sole può danneggiare i capelli?

I danni dei raggi UV

L’esposizione prolungata ai raggi ultravioletti può alterare progressivamente la struttura della fibra capillare, indebolendo la cuticola e rendendo il capello più vulnerabile agli agenti esterni.

Con il passare del tempo il capello tende a diventare meno compatto, meno elastico e più difficile da gestire.

 

Perdita di idratazione e secchezza

Uno degli effetti più comuni dell’esposizione solare è la perdita di idratazione.

Il calore e i raggi UV favoriscono l’evaporazione dell’acqua naturalmente presente all’interno della fibra capillare, lasciando i capelli più secchi e ruvidi.

I capelli disidratati tendono inoltre a spezzarsi più facilmente e ad apparire meno sani.

 

Effetto crespo e opacità

La disidratazione altera la regolarità della cuticola.

Quando le cuticole si sollevano, il capello perde la capacità di riflettere uniformemente la luce e appare immediatamente più opaco.

Inoltre aumenta l’assorbimento dell’umidità, favorendo il classico effetto crespo che molte persone notano durante l’estate.

 

Capelli colorati e decolorati: perché sono più vulnerabili

I capelli colorati o decolorati possiedono una struttura già sensibilizzata dai trattamenti chimici.

Per questo motivo risultano particolarmente esposti agli effetti di sole, salsedine e cloro.

L’esposizione prolungata può accelerare lo sbiadimento del colore e aumentare la sensazione di secchezza e fragilità.

 

Quali sono i segnali di capelli danneggiati dal sole?

I principali segnali che possono indicare una sofferenza della fibra capillare sono:

  • capelli secchi e ruvidi;
  • doppie punte più evidenti;
  • perdita di lucentezza;
  • colore spento o sbiadito;
  • maggiore difficoltà nello styling;
  • aumento dell’effetto crespo;
  • capelli che si spezzano più facilmente.

Riconoscere questi segnali permette di intervenire tempestivamente e limitare ulteriori danni.

 

Come proteggere i capelli dal sole in estate

 

Come proteggere i capelli dal sole: le strategie più efficaci

Utilizzare un protettivo solare per capelli

  • Perché è importante

Un protettivo solare per capelli rappresenta una delle difese più efficaci contro gli effetti negativi dell’esposizione estiva.

Così come la pelle necessita di una protezione specifica, anche i capelli beneficiano di prodotti formulati per contrastare gli effetti dei raggi UV.

  • Come funziona

I protettivi solari per capelli aiutano a creare una barriera cosmetica sulla fibra capillare che contribuisce a:

    • ridurre la perdita di idratazione;
    • limitare gli effetti dei raggi UV;
    • mantenere il colore più brillante;
    • controllare il crespo;
    • preservare morbidezza e lucentezza.
  • Quando applicarlo

È consigliabile applicare il protettivo:

    • prima dell’esposizione al sole;
    • dopo ogni bagno in mare o piscina;
    • più volte durante la giornata in caso di esposizione prolungata.

Indossare cappelli e accessori protettivi

Cappelli a tesa larga, foulard e bandane rappresentano una protezione fisica molto efficace contro l’esposizione diretta ai raggi solari.

Oltre a proteggere il cuoio capelluto, contribuiscono a ridurre lo stress subito dalla fibra capillare.

Limitare l’esposizione nelle ore più calde

Quando possibile è consigliabile limitare l’esposizione diretta nelle ore centrali della giornata, generalmente tra le 11 e le 16, quando l’intensità dei raggi UV raggiunge i livelli più elevati.

Risciacquare i capelli dopo mare e piscina

Salsedine e cloro possono amplificare gli effetti disidratanti del sole.

Per questo motivo è buona abitudine risciacquare sempre i capelli con acqua dolce dopo ogni bagno.

Mantenere una corretta idratazione

Una corretta idratazione contribuisce al benessere generale della chioma.

Bere acqua regolarmente e utilizzare prodotti idratanti specifici aiuta a mantenere i capelli più elastici e luminosi.

 

Qual è il miglior protettivo solare per proteggere i capelli dal sole?

Cosa deve contenere un buon protettivo

Un buon protettivo solare per capelli dovrebbe aiutare a difendere la fibra capillare dall’esposizione ai raggi UV e contemporaneamente mantenere i capelli morbidi, idratati e disciplinati.

 

Ingredienti da preferire

Quando si sceglie un protettivo per capelli è utile cercare ingredienti come:

  • filtri UV, che aiutano a contrastare gli effetti dell’esposizione solare;
  • proteine della seta, che migliorano morbidezza, luminosità e pettinabilità;
  • olio di semi di lino, noto per le sue proprietà nutrienti e illuminanti;
  • agenti idratanti, che aiutano a mantenere il corretto livello di idratazione della fibra;
  • agenti protettivi filmanti, che contribuiscono a creare una barriera leggera contro sole, vento e umidità.
  • sostanze protettive che aiutano a ridurre il crespo e preservare la lucentezza.

Questi ingredienti aiutano a mantenere i capelli più morbidi, disciplinati e luminosi anche durante le giornate più calde.

 

Ingredienti da evitare

È generalmente preferibile evitare prodotti che contengano elevate quantità di:

  • alcol particolarmente aggressivi e disseccanti;
  • ingredienti che tendono a disidratare la fibra capillare;
  • formulazioni estremamente pesanti che possono accumularsi sui capelli;
  • prodotti non formulati specificamente per l’esposizione a sole, mare e piscina.

 

Come proteggere i capelli durante una vacanza estiva

Routine del mattino

  • Applicare Sunshine Protettivo Spray prima dell’esposizione.
  • Pettinare delicatamente i capelli per distribuire uniformemente il prodotto.
  • Indossare un cappello nelle giornate particolarmente soleggiate.

 

Durante la giornata

  • Riapplicare Sunshine Protettivo Spray dopo ogni bagno.
  • Evitare l’esposizione prolungata nelle ore più calde.
  • Tenere i capelli raccolti se particolarmente lunghi.

 

Dopo l’esposizione

  • Risciacquare accuratamente i capelli.
  • Utilizzare Sun Day Shampoo per eliminare salsedine, sabbia e cloro.
  • Applicare Sun Day Maschera per ripristinare morbidezza e idratazione.
  • Nei capelli particolarmente sensibilizzati, integrare la routine con un trattamento della linea Sublime per favorire il recupero della fibra capillare.

 

Come proteggere i capelli dal sole con Nanosilk

 

Errori da evitare quando si cerca di salvaguardare i capelli dai raggi UV

Tra gli errori più comuni troviamo:

  • non utilizzare alcuna protezione;
  • utilizzare prodotti non adatti all’esposizione estiva;
  • abusare di piastra e phon ad alte temperature;
  • trascurare il trattamento post-esposizione;
  • dimenticare di eliminare salsedine e cloro dai capelli.

Anche piccole abitudini scorrette possono compromettere rapidamente la salute della chioma.

 

Trattamenti professionali per riparare i capelli durante e dopo l’estate

Durante l’estate i capelli sono sottoposti a uno stress continuo dovuto a sole, raggi UV, salsedine, cloro, vento e lavaggi frequenti.

Per questo motivo può essere utile affiancare alla protezione quotidiana una routine professionale specifica.

La linea Sun Day di Nanosilk è stata sviluppata proprio per accompagnare i capelli durante tutto il periodo estivo.

 

La routine comprende:

  • Sun Day Shampoo, ideale per detergere delicatamente i capelli dopo l’esposizione;
  • Sun Day Maschera, formulata per restituire morbidezza, idratazione e luminosità;
  • Sunshine Protettivo Spray, un protettivo waterproof studiato per aiutare a difendere i capelli dall’esposizione solare e controllare il crespo.

Per chi presenta capelli particolarmente secchi, danneggiati, colorati o decolorati, la protezione può essere ulteriormente supportata dai trattamenti della linea Sublime.

Grazie alla presenza di ingredienti altamente condizionanti e ristrutturanti, Sublime aiuta a migliorare l’aspetto della fibra capillare e a restituire morbidezza, elasticità e lucentezza ai capelli stressati dall’estate. L’abbinamento tra la linea Sun Day durante il periodo di esposizione e la linea Sublime come supporto ristrutturante rappresenta una strategia completa per mantenere i capelli sani, luminosi e disciplinati per tutta la stagione.

 

Domande frequenti sulla protezione dei capelli dal sole

Il sole rovina davvero i capelli?

Sì. Un’esposizione prolungata e non protetta può favorire secchezza, perdita di lucentezza, opacità, crespo e maggiore fragilità della fibra capillare.

Come proteggere i capelli dal sole al mare?

È consigliabile utilizzare un protettivo specifico, indossare un cappello e risciacquare i capelli con acqua dolce dopo ogni bagno.

Qual è il miglior protettivo solare per capelli?

Un buon protettivo dovrebbe contenere filtri UV, ingredienti idratanti e sostanze in grado di mantenere morbidezza, luminosità e protezione della fibra capillare.

Ogni quanto va applicata la protezione solare per capelli?

Generalmente prima dell’esposizione e dopo ogni bagno in mare o piscina, con eventuali riapplicazioni durante la giornata.

I capelli colorati hanno bisogno di più protezione?

Sì. I capelli colorati o decolorati sono generalmente più vulnerabili agli effetti del sole e richiedono una protezione ancora più attenta durante tutta l’estate.

 

Un concetto fondamentale da ricordare

Quando si parla di protezione dei capelli dal sole, è importante comprendere un concetto spesso sottovalutato.

Il capello, una volta emerso dal cuoio capelluto, è una fibra biologicamente morta. A differenza della pelle, non possiede la capacità di rigenerarsi autonomamente quando subisce un danno.

Questo significa che se il sole, il calore, le decolorazioni, la salsedine o altre aggressioni compromettono la struttura della fibra capillare, riportarla alle condizioni originarie può essere molto difficile.

I trattamenti cosmetici più avanzati possono certamente migliorare l’aspetto del capello, aumentarne morbidezza, lucentezza e resistenza, ma nessun prodotto può realmente riportare in vita una fibra gravemente danneggiata.

Per questo motivo la prevenzione rappresenta sempre la strategia migliore.

Proteggere i capelli prima che si danneggino è molto più semplice ed efficace rispetto a tentare di recuperarli successivamente. Quando il danno è già presente, i miglioramenti richiedono tempo, costanza e una routine adeguata, senza aspettarsi risultati immediati o soluzioni miracolose.

Allo stesso tempo è importante non concentrarsi esclusivamente sulle lunghezze.

Il cuoio capelluto merita la stessa attenzione che dedichiamo quotidianamente alla pelle del viso e del corpo. Una corretta protezione dal sole, una detersione adeguata e una buona cura del cuoio capelluto contribuiscono a mantenere un ambiente sano per la crescita di capelli forti e di qualità.

Prendersi cura dei capelli non significa soltanto trattare ciò che vediamo oggi, ma preservare nel tempo la salute della fibra capillare e del cuoio capelluto per ottenere risultati duraturi negli anni.

 

 

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Quanto dura davvero la nanoplastia capelli?

Una delle domande più frequenti quando si parla di nanoplastia è semplice: quanto dura davvero il trattamento?
La risposta reale è che bisogna prima chiarire un concetto fondamentale.

La nanoplastia è un trattamento che lavora sul capello in modo permanente.

Il trattamento modifica esclusivamente il capello sul quale viene applicato, mentre la ricrescita continuerà naturalmente a seguire la propria struttura originale, senza subire modifiche.

Questo significa che il capello trattato non “torna riccio” improvvisamente da un giorno all’altro.
Ciò che può variare nel tempo da persona a persona è principalmente:

  • la lucentezza
  • la morbidezza estrema iniziale
  • la percezione estetica del risultato dopo mesi dall’applicazione

Ed è qui che entra in gioco un altro aspetto fondamentale: la buona riuscita del trattamento dipende enormemente dalla condizione iniziale del capello.

Immaginiamo i capelli come la tela di un pittore: più bella e sana sarà la tela, più bello sarà il quadro finale.
Più la tela sarà rovinata, compromessa o fragile, più difficile sarà ottenere un risultato impeccabile e duraturo.

Questa è una base essenziale da cui partire, soprattutto per evitare false aspettative o promesse irrealistiche.

Prima di tutto viene sempre la salute del capello.
Per questo motivo, il primo step fondamentale è sempre l’unione tra prodotto professionale e diagnosi corretta del capello.

Il prodotto è fondamentale, perché determina la qualità della tecnologia utilizzata, la sicurezza del trattamento e la stabilità del risultato nel tempo.

Allo stesso tempo, anche il miglior prodotto deve essere applicato dopo una diagnosi professionale accurata, perché sarà proprio l’analisi iniziale del capello a determinare:

  • quale procedura utilizzare
  • quale tecnica adottare
  • quali temperature impiegare
  • quanto il trattamento potrà mantenersi stabile nel tempo

Quindi il concetto corretto è: prodotto, diagnosi e procedura lavorano insieme.

La procedura scelta rappresenta infatti una delle più grandi variabili che influenzano la durata e la qualità del risultato finale.

 

Da cosa dipende la durata della Nanoplastia?

Tipologia di capello e struttura della fibra

È prima di tutto la struttura del capello a determinare quale procedura sarà corretta utilizzare e, di conseguenza, quanto il risultato potrà mantenersi stabile nel tempo.

Capelli naturali, grossi, sani e poco sensibilizzati permettono generalmente di eseguire una procedura più completa e intensa.
In queste situazioni il capello riesce a sostenere meglio il lavoro tecnico, consentendo spesso una maggiore stabilità e durata del trattamento nel tempo.

Diverso invece il caso di capelli:

  • sottili
  • fragili
  • molto sensibilizzati
  • estremamente decolorati
  • altamente porosi

In queste situazioni un professionista preparato dovrà necessariamente scegliere una procedura più delicata e personalizzata, con temperature, passaggi e gestione tecnica differenti, per preservare prima di tutto la salute della fibra.

Questo significa che, inevitabilmente, la durata estetica del risultato potrebbe essere inferiore rispetto a quella ottenibile su un capello naturale e sano.
Ed è proprio qui che entra in gioco la professionalità del parrucchiere: capire fino a dove ci si può spingere senza compromettere il capello.

Promettere risultati estremi su capelli estremamente compromessi può creare aspettative irrealistiche e portare a trattamenti troppo aggressivi.
Per questo una corretta diagnosi iniziale rimane sempre il punto di partenza fondamentale.

 

Condizione iniziale dei capelli

La salute del capello cambia radicalmente il risultato finale.

  1. Capelli sani vs capelli danneggiati
    Un capello sano reagisce meglio al trattamento.
    Un capello molto compromesso potrebbe invece scaricare più velocemente.
  2. Porosità
    Più il capello è poroso, più tende a perdere rapidamente parte dell’effetto cosmetico.
  3. Trattamenti precedenti
    Decolorazioni aggressive, stirature chimiche o utilizzo eccessivo di piastre possono influenzare durata e uniformità del risultato.

Qualità della nanoplastia utilizzata

Non tutte le nanoplastie sono uguali.

Esistono enormi differenze tra:

  • trattamenti professionali evoluti
  • formulazioni aggressive
  • tecnologie realmente rispettose della fibra

Molti trattamenti commercializzati come “nanoplastia” utilizzano tecnologie completamente diverse tra loro.

Nel caso di  Nanosilk, la filosofia è quella di rendere il capello un nostro alleato, lavorando nel massimo rispetto possibile della sua salute nel tempo.

Esperienza del parrucchiere

La tecnica conta tantissimo.

Una nanoplastia può perdere durata se vengono commessi errori durante:

  • preparazione del capello
  • applicazione
  • tempi di posa
  • asciugatura
  • temperatura della piastra
  • numero di passaggi

Anche il miglior prodotto, se utilizzato male, non potrà garantire risultati ottimali.

 

Cura e mantenimento dopo il trattamento

La durata dipende molto anche da ciò che succede a casa.

I principali fattori sono:

  • shampoo utilizzato
  • utilizzo di piastre e phon
  • protezione dal calore
  • routine quotidiana

Una buona home care può fare una differenza enorme.

 

Quanto dura la nanoplastia sui diversi tipi di capelli?

Quanto dura la nanoplastia sui capelli crespi

I capelli crespi sono spesso quelli che regalano la percezione di durata migliore.

Il controllo del volume, dell’umidità e dell’effetto crespo rimane spesso evidente molto a lungo, con risultati che possono mantenersi mediamente dai 6 agli 8 mesi, soprattutto quando il trattamento viene eseguito correttamente e supportato da una routine adeguata.

 

Quanto dura la nanoplastia sui capelli decolorati

Sui capelli decolorati la durata può essere inferiore rispetto a un capello naturale, soprattutto quando la fibra è molto sensibilizzata.
In questi casi diventa fondamentale personalizzare la procedura tecnica per preservare la salute del capello nel tempo.

Una corretta routine home care può però fare una differenza enorme nel mantenimento del risultato.

 

Quanto dura la nanoplastia sui capelli sottili

Sui capelli sottili il risultato può mantenersi molto luminoso, disciplinato e cosmetico per mesi, purché si utilizzino procedure corrette e si evitino eccessi di calore o prodotti aggressivi.

Anche in questo caso sarà la struttura iniziale del capello a determinare intensità della procedura e stabilità del risultato nel tempo.

 

Quanto dura la nanoplastia rispetto alla cheratina?

In molti casi la nanoplastia professionale ha una durata superiore rispetto ai classici trattamenti alla cheratina.

Le differenze principali riguardano:

  • tecnologia utilizzata
  • modalità di azione sulla fibra
  • gestione dell’umidità
  • stabilità del risultato
  • mantenimento nel tempo

La nanoplastia moderna lavora in modo diverso rispetto ai trattamenti cosmetici temporanei più tradizionali.

Scopri l’articolo di approfondimento Nanoplastia vs Cheratina.

 

Dopo quanto tempo bisogna rifare la nanoplastia?

Non esiste una scadenza identica per tutti.
Molto dipende dalla struttura iniziale del capello, dalla procedura utilizzata e dalla gestione quotidiana successiva al trattamento.

Generalmente molte persone scelgono di ripetere il trattamento tra i 5 e gli 8 mesi, soprattutto per mantenere uniformità tra lunghezze trattate e ricrescita naturale.

I segnali più comuni che indicano la necessità di un nuovo trattamento sono:

  • aumento del crespo
  • perdita di disciplina
  • styling più difficile
  • maggiore sensibilità all’umidità
  • ricrescita evidente

Come mantenere la nanoplastia più a lungo

1. Usare prodotti specifici

La home care è una delle parti più importanti del mantenimento.
Utilizzare prodotti professionali studiati per capelli trattati aiuta a preservare morbidezza, disciplina e lucentezza nel tempo.

Nel caso di  Nanosilk, la routine consigliata può includere:

  • Shampoo Home
  • Maschera Home
  • Hydramask Home
  • Shampoo Sun Day
  • Maschera Sun Day
  • Trattamento Sublime

La linea Home è ideale per il mantenimento quotidiano e per aiutare il capello a rimanere disciplinato e cosmeticamente sano. (Scopri il trattamento >)

La linea Sun Day è invece particolarmente utile durante estate, mare, piscina ed esposizione solare, situazioni che possono stressare maggiormente la fibra. (Scopri il trattamento >)

Il Trattamento Sublime aiuta invece a mantenere elevata cosmeticità, morbidezza e luminosità del capello nel tempo. (Scopri il trattamento >)

 

2. Evitare shampoo aggressivi

Detergenti troppo aggressivi possono compromettere più rapidamente la parte cosmetica del risultato.

 

3. Proteggere i capelli dal calore

Temperature eccessive o utilizzo scorretto di strumenti termici possono sensibilizzare la fibra nel tempo

 

4. Routine consigliata dopo la nanoplastia

Una corretta routine post trattamento dovrebbe sempre puntare a mantenere il capello idratato, protetto e cosmeticamente stabile.

 

Cosa può ridurre la durata della nanoplastia

Alcuni fattori possono compromettere più rapidamente lucentezza, morbidezza e gestione cosmetica del capello:

  • mare e piscina senza protezione
  • shampoo aggressivi
  • piastre troppo calde
  • trattamenti incompatibili
  • decolorazioni ripetute

 

La nanoplastia va via completamente?

No. La nanoplastia è un trattamento permanente sul capello sul quale viene eseguito.

Il capello trattato mantiene la modifica strutturale ottenuta durante il trattamento, mentre la nuova ricrescita continuerà naturalmente a crescere con la struttura originale del capello.

Quello che può cambiare nel tempo è principalmente la parte cosmetica del risultato:

  • lucentezza
  • morbidezza estrema
  • effetto setoso
  • gestione dell’umidità

Molte persone confondono quindi la ricrescita naturale o la perdita di parte della cosmeticità iniziale con la “scomparsa” del trattamento.
Inoltre, un capello che perde parte della brillantezza iniziale non significa automaticamente un capello rovinato.

Quanto dura il risultato liscio della nanoplastia?

L’effetto varia da persona a persona, ma generalmente i benefici più percepiti nel tempo sono:

  • controllo del crespo
  • disciplina
  • morbidezza
  • lucentezza
  • gestione quotidiana più semplice

Anche quando la parte più estrema della cosmeticità iniziale diminuisce, molti capelli rimangono comunque più gestibili rispetto alla situazione di partenza.

 

Conviene fare la nanoplastia considerando la durata?

Per molte persone sì. Il vantaggio non è solamente estetico, ma soprattutto pratico.

La nanoplastia può aiutare a ridurre:

  • tempo di asciugatura
  • utilizzo quotidiano della piastra
  • stress meccanico sui capelli
  • gestione del crespo e dell’umidità

Nel tempo questo può tradursi in una routine molto più semplice e in una minore aggressione quotidiana della fibra.

 

Domande frequenti sulla durata della nanoplastia

1. Quanto dura la nanoplastia al primo trattamento?

Dipende principalmente dalla struttura iniziale del capello, dalla procedura scelta e dalla routine mantenimento successiva.

2. Quanto dura la nanoplastia sui capelli ricci?

Sui capelli ricci la percezione della durata varia molto in base all’intensità del riccio, alla struttura della fibra e alla gestione della ricrescita naturale.

3. La nanoplastia dura più della cheratina?

In molti casi sì, soprattutto nella gestione del crespo, dell’umidità e nella stabilità generale del risultato.

4. Dopo quanto bisogna rifare la nanoplastia?

Quando aumenta la differenza tra lunghezze trattate e ricrescita naturale oppure quando il capello perde parte della sua disciplina cosmetica iniziale.

 

A chi affidarsi per una nanoplastia duratura

La qualità del risultato dipende da tre fattori fondamentali:

  • esperienza del professionista
  • qualità reale del trattamento
  • mantenimento corretto a casa

Affidarsi a saloni specializzati fa una differenza enorme sia sulla resa che sulla stabilità del risultato nel tempo.

Se vuoi trovare un centro specializzato puoi consultare la rete di saloni certificati Nanosilk.

 

Sei un parrucchiere? Come ottenere risultati più duraturi con la nanoplastia

Per un professionista, la durata del risultato dipende soprattutto da:

  • formazione tecnica
  • diagnosi corretta del capello
  • scelta della formula adeguata
  • gestione della temperatura
  • protocollo preciso

La nanoplastia non è semplicemente “un prodotto da applicare”, ma un vero protocollo tecnico.
Per questo la formazione professionale fa la differenza tra un risultato mediocre e un risultato realmente stabile nel tempo.

Se vuoi diventare un salone certificato e approfondire la tecnologia professionale Nanosilk puoi richiedere informazioni direttamente cliccando qui.

Integrare l’esfoliazione del cuoio capelluto nella propria routine è il primo passo fondamentale per ottenere capelli sani e forti.

Quando si parla di capelli sani si pensa quasi sempre a shampoo, maschere, oli e trattamenti per le lunghezze. Eppure c’è una parte del capello che troppo spesso viene dimenticata: il cuoio capelluto.

Proprio come la pelle del viso, anche la cute ha bisogno di essere pulita in profondità per mantenere il proprio equilibrio. Una cute libera da impurità, residui e cellule morte crea infatti l’ambiente ideale affinché i capelli possano crescere forti, leggeri e dall’aspetto più sano.

Negli ultimi anni questa consapevolezza ha dato vita a una vera evoluzione nella cura dei capelli: la Skinification Haircare, una filosofia che prende ispirazione dalla skincare e mette il benessere della cute al centro della routine.

 

Cos’è l’esfoliazione del cuoio capelluto

L’esfoliazione del cuoio capelluto è un trattamento che ha l’obiettivo di rimuovere delicatamente tutto ciò che tende ad accumularsi sulla cute nel tempo: cellule morte, eccesso di sebo, residui di prodotti cosmetici, impurità ambientali e particelle di inquinamento.

Molte persone pensano che lo shampoo sia sufficiente per pulire completamente la cute. In realtà lo shampoo è progettato principalmente per detergere, mentre l’esfoliazione svolge un’azione più profonda e specifica, aiutando a eliminare ciò che un normale lavaggio spesso non riesce a rimuovere completamente.

L’obiettivo non è “pulire di più”, ma ristabilire l’equilibrio naturale della cute, favorendo un ambiente più sano per i capelli.

 

Perché oggi si parla sempre di Skinification dei capelli

Negli ultimi anni il mondo dell’haircare ha iniziato a prendere ispirazione dalla skincare. Nasce così il concetto di Skinification, ovvero l’applicazione degli stessi principi utilizzati nella cura della pelle anche alla cura dei capelli.

Se ormai è normale detergere il viso, esfoliarlo periodicamente, applicare sieri e creme specifiche, perché non riservare la stessa attenzione alla cute?
Il cuoio capelluto è infatti pelle a tutti gli effetti e, come tale, può accumulare impurità, alterare il proprio equilibrio o diventare più sensibile nel tempo.

Prendersene cura significa creare le condizioni ideali affinché i capelli possano esprimere tutto il loro potenziale.
Non è un caso che oggi sempre più trattamenti professionali inizino proprio dalla cute e non dalle lunghezze.

L’esfoliazione rappresenta quindi il primo vero passo della moderna haircare routine.

 

Perché il cuoio capelluto ha bisogno di essere esfoliato

Ogni giorno la nostra cute lavora continuamente.

Produce naturalmente sebo per proteggere pelle e capelli, elimina cellule morte attraverso il naturale ricambio cellulare ed entra costantemente in contatto con agenti esterni.

Nel tempo possono accumularsi:

  • eccesso di sebo;
  • cellule morte;
  • residui di shampoo, balsami, lacche, mousse e cere;
  • polveri sottili e inquinamento;
  • sudore;
  • residui di shampoo secco.

 

Singolarmente questi elementi non rappresentano necessariamente un problema. Quando però iniziano ad accumularsi possono alterare l’equilibrio della cute, lasciando una sensazione di pesantezza, rendendo i capelli più difficili da gestire e riducendo l’efficacia dei trattamenti successivi.

L’esfoliazione aiuta proprio a rimuovere questo eccesso, rispettando il naturale equilibrio della pelle.

 

I benefici dell’esfoliazione del cuoio capelluto

Una corretta esfoliazione non promette miracoli, ma può offrire numerosi benefici quando viene inserita con costanza nella propria routine.

Tra i principali troviamo:

  • una cute più pulita e fresca;
  • una migliore ossigenazione della superficie cutanea;
  • una maggiore efficacia dei trattamenti applicati successivamente;
  • capelli più leggeri e con maggiore sensazione di pulizia;
  • un valido aiuto nel controllo dell’eccesso di sebo;
  • una riduzione della sensazione di prurito legata agli accumuli superficiali;
  • un supporto alla gestione della forfora cosmetica, quando presente.

 

Naturalmente ogni cute è diversa e i risultati possono variare da persona a persona, ma nella maggior parte dei casi una detersione più completa si traduce anche in una migliore qualità della routine quotidiana.

 

Esfoliazione meccanica, enzimatica o combinata: quali sono le differenze?

Non tutte le esfoliazioni funzionano allo stesso modo. Oggi esistono tre principali approcci: l’esfoliazione meccanica, quella enzimatica e una terza categoria, sempre più apprezzata, che combina entrambe le tecnologie.

 

Esfoliazione meccanica

L’esfoliazione meccanica sfrutta la presenza di microgranuli che, attraverso un delicato massaggio, aiutano a rimuovere fisicamente impurità, cellule morte e residui accumulati sulla superficie della cute.

È il principio su cui si basano gli scrub tradizionali e permette di ottenere un’immediata sensazione di pulizia e freschezza.

 

Esfoliazione enzimatica

L’esfoliazione enzimatica agisce invece senza abrasione.

Utilizza enzimi di origine naturale che aiutano a favorire il naturale distacco delle cellule superficiali, lavorando in modo progressivo e delicato. Per questo motivo viene spesso scelta da chi ha una cute più sensibile o desidera un’esfoliazione meno intensa dal punto di vista meccanico.

 

Esfoliazione combinata: enzimi e microgranuli insieme

Negli ultimi anni si stanno diffondendo prodotti che uniscono entrambe le tecnologie nello stesso trattamento.

In questi casi gli enzimi iniziano ad ammorbidire e favorire il distacco delle cellule morte e delle impurità, mentre i microgranuli completano l’azione rimuovendole delicatamente attraverso il massaggio.

Lavorando in sinergia, questi due sistemi consentono di ottenere un’esfoliazione più completa e uniforme rispetto all’utilizzo di una sola tecnologia.

I principali vantaggi di un’esfoliazione combinata sono:

  • una pulizia più profonda ma sempre delicata;
  • una rimozione più efficace di sebo, impurità e residui cosmetici;
  • una cute immediatamente più fresca e leggera;
  • una migliore preparazione della pelle ai trattamenti successivi;
  • un massaggio che stimola la microcircolazione superficiale, regalando anche una piacevole sensazione di benessere.

 

Naturalmente la scelta del prodotto deve sempre tenere conto del proprio tipo di cute.
L’obiettivo non è esfoliare con maggiore forza, ma ottenere una pulizia efficace rispettando il naturale equilibrio della pelle.

 

Chi dovrebbe fare l’esfoliazione del cuoio capelluto

L’esfoliazione non è riservata esclusivamente a chi ha problemi di cute.

Può essere utile praticamente a tutti, soprattutto quando si verificano alcune condizioni particolarmente comuni.

È consigliata in particolare per chi ha:

  • cute grassa;
  • cute secca;
  • capelli che tendono a sporcarsi rapidamente;
  • un utilizzo frequente di prodotti per lo styling;
  • uno stile di vita in città con maggiore esposizione all’inquinamento;
  • un’attività sportiva regolare con abbondante sudorazione;
  • l’abitudine di utilizzare spesso lo shampoo secco.

 

Anche chi non presenta particolari problematiche può comunque beneficiare di una pulizia più profonda effettuata periodicamente.

 

Ogni quanto fare l’esfoliazione del cuoio capelluto

La frequenza ideale dipende soprattutto dal tipo di cute.

In linea generale:

  • Cute grassa: ogni 7-10 giorni.
  • Cute normale: ogni 10-15 giorni.
  • Cute secca o sensibile: ogni 2-4 settimane, scegliendo prodotti particolarmente delicati.

 

L’obiettivo non è esfoliare il più possibile, ma trovare il giusto equilibrio.

Una cute troppo stressata potrebbe infatti diventare più sensibile invece che più sana.

 

I metodi per esfoliare il cuoio capelluto

Esistono diversi modi per ottenere un’esfoliazione efficace:

1. Scrub

Lo scrub utilizza particelle esfolianti che vengono massaggiate direttamente sulla cute.

L’azione è prevalentemente meccanica e dona un’immediata sensazione di pulizia.

 

2. Peeling

Il peeling utilizza invece ingredienti esfolianti di natura chimica o enzimatica che favoriscono il ricambio cellulare senza la presenza di granuli.

Generalmente risulta più uniforme e delicato.

 

3. Trattamenti professionali

Molti saloni propongono percorsi specifici dedicati alla cute che combinano tecnologie professionali, massaggi e prodotti altamente performanti.

Possono rappresentare un ottimo punto di partenza, soprattutto quando si desidera una valutazione personalizzata delle esigenze del proprio cuoio capelluto.

 

Come inserire l’esfoliazione nella propria haircare routine

L’esfoliazione va sempre eseguita prima dello shampoo.

Una routine completa potrebbe seguire questo ordine:

  1. esfoliazione della cute;
  2. shampoo;
  3. maschera o trattamento;
  4. prodotto leave-in;
  5. protezione termica o dai raggi UV, quando necessaria.

 

Seguendo questa sequenza la cute viene preparata a ricevere meglio tutti i trattamenti successivi.

 

Gli errori più comuni da evitare

Come ogni trattamento, anche l’esfoliazione richiede qualche attenzione.

Gli errori più frequenti sono:

  • esfoliare troppo spesso;
  • utilizzare prodotti eccessivamente aggressivi;
  • pensare che basti un normale shampoo per ottenere gli stessi risultati;
  • applicare lo scrub sulle lunghezze invece che sul cuoio capelluto;
  • esfoliare una cute già irritata, lesionata o particolarmente sensibile senza il parere di un professionista.

 

Una buona esfoliazione deve lasciare una piacevole sensazione di pulizia, non provocare fastidio o irritazione.

 

Domande frequenti

1. L’esfoliazione del cuoio capelluto è adatta a tutti?

Nella maggior parte dei casi sì. È importante però scegliere il prodotto più adatto al proprio tipo di cute e rispettare la frequenza consigliata. In presenza di patologie cutanee è sempre opportuno rivolgersi a un dermatologo.

 

2. È la stessa cosa dello scrub?

No. Lo scrub è uno dei possibili strumenti utilizzati per esfoliare. L’esfoliazione è il processo, mentre lo scrub rappresenta una delle tecniche con cui può essere effettuato.

 

3. Fa bene anche in caso di forfora?

Può essere un valido supporto nella gestione della forfora di origine cosmetica, aiutando a rimuovere cellule morte e residui superficiali. Se invece la forfora è persistente o associata a una patologia della cute, è consigliabile rivolgersi a uno specialista.

 

4. Si fa prima o dopo lo shampoo?

Nella maggior parte dei casi l’esfoliazione viene effettuata prima dello shampoo, così da preparare la cute alla detersione e ai trattamenti successivi.

 

5. Qual è la differenza tra scrub ed esfoliazione del cuoio capelluto?

L’esfoliazione è il risultato che si vuole ottenere: una cute più pulita e libera dalle impurità. Lo scrub è semplicemente uno dei metodi utilizzati per raggiungere questo obiettivo.

 

Le considerazioni finali di Luana Labate

 

Quando iniziamo a prenderci cura dei capelli, spesso ci concentriamo solo su ciò che vediamo: lunghezze, punte, lucentezza e piega. È naturale, perché sono gli aspetti che osserviamo ogni giorno davanti allo specchio.

La realtà, però, è che ogni capello nasce da una cute. E proprio come nessuna pianta può crescere rigogliosa senza un terreno sano, anche i capelli hanno bisogno di una base equilibrata per poter esprimere tutta la loro bellezza.

L’esfoliazione del cuoio capelluto non è una moda del momento né un trattamento da fare solo quando compare un problema. È un gesto di cura, un’abitudine che ci ricorda quanto la prevenzione sia spesso più importante della correzione.

Viviamo in un’epoca in cui cerchiamo risultati immediati, prodotti miracolosi e soluzioni istantanee. Ma i capelli non funzionano così. Non esiste un cosmetico capace di sostituire la costanza, né un trattamento che possa compensare mesi di trascuratezza.

La vera differenza nasce dalle piccole attenzioni quotidiane. Da quei pochi minuti che scegli di dedicarti, non perché “devi”, ma perché senti di meritarteli.

Prenditi cura di te. Prenditi cura della tua pelle, del tuo cuoio capelluto, dei tuoi capelli. Fermati qualche minuto davanti allo specchio e concediti il lusso, oggi sempre più raro, di dedicare del tempo esclusivamente a te stessa.

Massaggia delicatamente il cuoio capelluto. Non farlo in fretta. Fallo con calma, ascoltando le sensazioni, respirando profondamente e trasformando un semplice gesto della tua routine in un piccolo rituale di benessere. Quel massaggio non serve soltanto alla tua cute: è una coccola che fai a te stessa.

Imparare ad ascoltarsi significa anche osservare ciò di cui il proprio corpo ha bisogno. La bellezza non nasce dalla perfezione, ma dall’attenzione che scegliamo di dedicarci ogni giorno.

L’amore per sé stessi passa anche attraverso la cura del proprio corpo. Passa da una pelle detersa con delicatezza, da capelli trattati con rispetto, da gesti ripetuti con costanza e consapevolezza. Perché ogni volta che scegli di prenderti cura di te, stai comunicando a te stessa una cosa molto importante: che vali il tuo tempo.

I capelli sono il riflesso delle nostre abitudini, non dei miracoli. Ed è proprio nella costanza, nella pazienza e nei piccoli gesti quotidiani che nasce la loro bellezza più autentica. Perché una buona haircare routine non è soltanto un insieme di prodotti: è un gesto d’amore verso sé stessi che, giorno dopo giorno, si riflette anche nello specchio.

 

Con l’arrivo dell’estate, capire come proteggere i capelli dal sole diventa fondamentale per mantenere la chioma sana, morbida e luminosa. Se la maggior parte delle persone ricorda di applicare la protezione solare sulla pelle, spesso si dimentica che anche i capelli subiscono gli effetti dell’esposizione ai raggi UV.

Sole, vento, salsedine e cloro possono infatti compromettere l’equilibrio della fibra capillare, provocando secchezza, opacità, crespo e perdita di lucentezza.

Fortunatamente esistono strategie semplici ed efficaci per prevenire questi problemi e mantenere i capelli belli e protetti anche durante le vacanze al mare o in piscina.

In questa guida scoprirai perché il sole può danneggiare i capelli, quali sono i segnali da riconoscere e come proteggere i capelli dal sole prima, durante e dopo l’esposizione.

 

Perché il sole può danneggiare i capelli?

I danni dei raggi UV

L’esposizione prolungata ai raggi ultravioletti può alterare progressivamente la struttura della fibra capillare, indebolendo la cuticola e rendendo il capello più vulnerabile agli agenti esterni.

Con il passare del tempo il capello tende a diventare meno compatto, meno elastico e più difficile da gestire.

 

Perdita di idratazione e secchezza

Uno degli effetti più comuni dell’esposizione solare è la perdita di idratazione.

Il calore e i raggi UV favoriscono l’evaporazione dell’acqua naturalmente presente all’interno della fibra capillare, lasciando i capelli più secchi e ruvidi.

I capelli disidratati tendono inoltre a spezzarsi più facilmente e ad apparire meno sani.

 

Effetto crespo e opacità

La disidratazione altera la regolarità della cuticola.

Quando le cuticole si sollevano, il capello perde la capacità di riflettere uniformemente la luce e appare immediatamente più opaco.

Inoltre aumenta l’assorbimento dell’umidità, favorendo il classico effetto crespo che molte persone notano durante l’estate.

 

Capelli colorati e decolorati: perché sono più vulnerabili

I capelli colorati o decolorati possiedono una struttura già sensibilizzata dai trattamenti chimici.

Per questo motivo risultano particolarmente esposti agli effetti di sole, salsedine e cloro.

L’esposizione prolungata può accelerare lo sbiadimento del colore e aumentare la sensazione di secchezza e fragilità.

 

Quali sono i segnali di capelli danneggiati dal sole?

I principali segnali che possono indicare una sofferenza della fibra capillare sono:

  • capelli secchi e ruvidi;
  • doppie punte più evidenti;
  • perdita di lucentezza;
  • colore spento o sbiadito;
  • maggiore difficoltà nello styling;
  • aumento dell’effetto crespo;
  • capelli che si spezzano più facilmente.

Riconoscere questi segnali permette di intervenire tempestivamente e limitare ulteriori danni.

 

Come proteggere i capelli dal sole in estate

 

Come proteggere i capelli dal sole: le strategie più efficaci

Utilizzare un protettivo solare per capelli

  • Perché è importante

Un protettivo solare per capelli rappresenta una delle difese più efficaci contro gli effetti negativi dell’esposizione estiva.

Così come la pelle necessita di una protezione specifica, anche i capelli beneficiano di prodotti formulati per contrastare gli effetti dei raggi UV.

  • Come funziona

I protettivi solari per capelli aiutano a creare una barriera cosmetica sulla fibra capillare che contribuisce a:

    • ridurre la perdita di idratazione;
    • limitare gli effetti dei raggi UV;
    • mantenere il colore più brillante;
    • controllare il crespo;
    • preservare morbidezza e lucentezza.
  • Quando applicarlo

È consigliabile applicare il protettivo:

    • prima dell’esposizione al sole;
    • dopo ogni bagno in mare o piscina;
    • più volte durante la giornata in caso di esposizione prolungata.

Indossare cappelli e accessori protettivi

Cappelli a tesa larga, foulard e bandane rappresentano una protezione fisica molto efficace contro l’esposizione diretta ai raggi solari.

Oltre a proteggere il cuoio capelluto, contribuiscono a ridurre lo stress subito dalla fibra capillare.

Limitare l’esposizione nelle ore più calde

Quando possibile è consigliabile limitare l’esposizione diretta nelle ore centrali della giornata, generalmente tra le 11 e le 16, quando l’intensità dei raggi UV raggiunge i livelli più elevati.

Risciacquare i capelli dopo mare e piscina

Salsedine e cloro possono amplificare gli effetti disidratanti del sole.

Per questo motivo è buona abitudine risciacquare sempre i capelli con acqua dolce dopo ogni bagno.

Mantenere una corretta idratazione

Una corretta idratazione contribuisce al benessere generale della chioma.

Bere acqua regolarmente e utilizzare prodotti idratanti specifici aiuta a mantenere i capelli più elastici e luminosi.

 

Qual è il miglior protettivo solare per proteggere i capelli dal sole?

Cosa deve contenere un buon protettivo

Un buon protettivo solare per capelli dovrebbe aiutare a difendere la fibra capillare dall’esposizione ai raggi UV e contemporaneamente mantenere i capelli morbidi, idratati e disciplinati.

 

Ingredienti da preferire

Quando si sceglie un protettivo per capelli è utile cercare ingredienti come:

  • filtri UV, che aiutano a contrastare gli effetti dell’esposizione solare;
  • proteine della seta, che migliorano morbidezza, luminosità e pettinabilità;
  • olio di semi di lino, noto per le sue proprietà nutrienti e illuminanti;
  • agenti idratanti, che aiutano a mantenere il corretto livello di idratazione della fibra;
  • agenti protettivi filmanti, che contribuiscono a creare una barriera leggera contro sole, vento e umidità.
  • sostanze protettive che aiutano a ridurre il crespo e preservare la lucentezza.

Questi ingredienti aiutano a mantenere i capelli più morbidi, disciplinati e luminosi anche durante le giornate più calde.

 

Ingredienti da evitare

È generalmente preferibile evitare prodotti che contengano elevate quantità di:

  • alcol particolarmente aggressivi e disseccanti;
  • ingredienti che tendono a disidratare la fibra capillare;
  • formulazioni estremamente pesanti che possono accumularsi sui capelli;
  • prodotti non formulati specificamente per l’esposizione a sole, mare e piscina.

 

Come proteggere i capelli durante una vacanza estiva

Routine del mattino

  • Applicare Sunshine Protettivo Spray prima dell’esposizione.
  • Pettinare delicatamente i capelli per distribuire uniformemente il prodotto.
  • Indossare un cappello nelle giornate particolarmente soleggiate.

 

Durante la giornata

  • Riapplicare Sunshine Protettivo Spray dopo ogni bagno.
  • Evitare l’esposizione prolungata nelle ore più calde.
  • Tenere i capelli raccolti se particolarmente lunghi.

 

Dopo l’esposizione

  • Risciacquare accuratamente i capelli.
  • Utilizzare Sun Day Shampoo per eliminare salsedine, sabbia e cloro.
  • Applicare Sun Day Maschera per ripristinare morbidezza e idratazione.
  • Nei capelli particolarmente sensibilizzati, integrare la routine con un trattamento della linea Sublime per favorire il recupero della fibra capillare.

 

Come proteggere i capelli dal sole con Nanosilk

 

Errori da evitare quando si cerca di salvaguardare i capelli dai raggi UV

Tra gli errori più comuni troviamo:

  • non utilizzare alcuna protezione;
  • utilizzare prodotti non adatti all’esposizione estiva;
  • abusare di piastra e phon ad alte temperature;
  • trascurare il trattamento post-esposizione;
  • dimenticare di eliminare salsedine e cloro dai capelli.

Anche piccole abitudini scorrette possono compromettere rapidamente la salute della chioma.

 

Trattamenti professionali per riparare i capelli durante e dopo l’estate

Durante l’estate i capelli sono sottoposti a uno stress continuo dovuto a sole, raggi UV, salsedine, cloro, vento e lavaggi frequenti.

Per questo motivo può essere utile affiancare alla protezione quotidiana una routine professionale specifica.

La linea Sun Day di Nanosilk è stata sviluppata proprio per accompagnare i capelli durante tutto il periodo estivo.

 

La routine comprende:

  • Sun Day Shampoo, ideale per detergere delicatamente i capelli dopo l’esposizione;
  • Sun Day Maschera, formulata per restituire morbidezza, idratazione e luminosità;
  • Sunshine Protettivo Spray, un protettivo waterproof studiato per aiutare a difendere i capelli dall’esposizione solare e controllare il crespo.

Per chi presenta capelli particolarmente secchi, danneggiati, colorati o decolorati, la protezione può essere ulteriormente supportata dai trattamenti della linea Sublime.

Grazie alla presenza di ingredienti altamente condizionanti e ristrutturanti, Sublime aiuta a migliorare l’aspetto della fibra capillare e a restituire morbidezza, elasticità e lucentezza ai capelli stressati dall’estate. L’abbinamento tra la linea Sun Day durante il periodo di esposizione e la linea Sublime come supporto ristrutturante rappresenta una strategia completa per mantenere i capelli sani, luminosi e disciplinati per tutta la stagione.

 

Domande frequenti sulla protezione dei capelli dal sole

Il sole rovina davvero i capelli?

Sì. Un’esposizione prolungata e non protetta può favorire secchezza, perdita di lucentezza, opacità, crespo e maggiore fragilità della fibra capillare.

Come proteggere i capelli dal sole al mare?

È consigliabile utilizzare un protettivo specifico, indossare un cappello e risciacquare i capelli con acqua dolce dopo ogni bagno.

Qual è il miglior protettivo solare per capelli?

Un buon protettivo dovrebbe contenere filtri UV, ingredienti idratanti e sostanze in grado di mantenere morbidezza, luminosità e protezione della fibra capillare.

Ogni quanto va applicata la protezione solare per capelli?

Generalmente prima dell’esposizione e dopo ogni bagno in mare o piscina, con eventuali riapplicazioni durante la giornata.

I capelli colorati hanno bisogno di più protezione?

Sì. I capelli colorati o decolorati sono generalmente più vulnerabili agli effetti del sole e richiedono una protezione ancora più attenta durante tutta l’estate.

 

Un concetto fondamentale da ricordare

Quando si parla di protezione dei capelli dal sole, è importante comprendere un concetto spesso sottovalutato.

Il capello, una volta emerso dal cuoio capelluto, è una fibra biologicamente morta. A differenza della pelle, non possiede la capacità di rigenerarsi autonomamente quando subisce un danno.

Questo significa che se il sole, il calore, le decolorazioni, la salsedine o altre aggressioni compromettono la struttura della fibra capillare, riportarla alle condizioni originarie può essere molto difficile.

I trattamenti cosmetici più avanzati possono certamente migliorare l’aspetto del capello, aumentarne morbidezza, lucentezza e resistenza, ma nessun prodotto può realmente riportare in vita una fibra gravemente danneggiata.

Per questo motivo la prevenzione rappresenta sempre la strategia migliore.

Proteggere i capelli prima che si danneggino è molto più semplice ed efficace rispetto a tentare di recuperarli successivamente. Quando il danno è già presente, i miglioramenti richiedono tempo, costanza e una routine adeguata, senza aspettarsi risultati immediati o soluzioni miracolose.

Allo stesso tempo è importante non concentrarsi esclusivamente sulle lunghezze.

Il cuoio capelluto merita la stessa attenzione che dedichiamo quotidianamente alla pelle del viso e del corpo. Una corretta protezione dal sole, una detersione adeguata e una buona cura del cuoio capelluto contribuiscono a mantenere un ambiente sano per la crescita di capelli forti e di qualità.

Prendersi cura dei capelli non significa soltanto trattare ciò che vediamo oggi, ma preservare nel tempo la salute della fibra capillare e del cuoio capelluto per ottenere risultati duraturi negli anni.

 

 

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Quanto dura davvero la nanoplastia capelli?

Una delle domande più frequenti quando si parla di nanoplastia è semplice: quanto dura davvero il trattamento?
La risposta reale è che bisogna prima chiarire un concetto fondamentale.

La nanoplastia è un trattamento che lavora sul capello in modo permanente.

Il trattamento modifica esclusivamente il capello sul quale viene applicato, mentre la ricrescita continuerà naturalmente a seguire la propria struttura originale, senza subire modifiche.

Questo significa che il capello trattato non “torna riccio” improvvisamente da un giorno all’altro.
Ciò che può variare nel tempo da persona a persona è principalmente:

  • la lucentezza
  • la morbidezza estrema iniziale
  • la percezione estetica del risultato dopo mesi dall’applicazione

Ed è qui che entra in gioco un altro aspetto fondamentale: la buona riuscita del trattamento dipende enormemente dalla condizione iniziale del capello.

Immaginiamo i capelli come la tela di un pittore: più bella e sana sarà la tela, più bello sarà il quadro finale.
Più la tela sarà rovinata, compromessa o fragile, più difficile sarà ottenere un risultato impeccabile e duraturo.

Questa è una base essenziale da cui partire, soprattutto per evitare false aspettative o promesse irrealistiche.

Prima di tutto viene sempre la salute del capello.
Per questo motivo, il primo step fondamentale è sempre l’unione tra prodotto professionale e diagnosi corretta del capello.

Il prodotto è fondamentale, perché determina la qualità della tecnologia utilizzata, la sicurezza del trattamento e la stabilità del risultato nel tempo.

Allo stesso tempo, anche il miglior prodotto deve essere applicato dopo una diagnosi professionale accurata, perché sarà proprio l’analisi iniziale del capello a determinare:

  • quale procedura utilizzare
  • quale tecnica adottare
  • quali temperature impiegare
  • quanto il trattamento potrà mantenersi stabile nel tempo

Quindi il concetto corretto è: prodotto, diagnosi e procedura lavorano insieme.

La procedura scelta rappresenta infatti una delle più grandi variabili che influenzano la durata e la qualità del risultato finale.

 

Da cosa dipende la durata della Nanoplastia?

Tipologia di capello e struttura della fibra

È prima di tutto la struttura del capello a determinare quale procedura sarà corretta utilizzare e, di conseguenza, quanto il risultato potrà mantenersi stabile nel tempo.

Capelli naturali, grossi, sani e poco sensibilizzati permettono generalmente di eseguire una procedura più completa e intensa.
In queste situazioni il capello riesce a sostenere meglio il lavoro tecnico, consentendo spesso una maggiore stabilità e durata del trattamento nel tempo.

Diverso invece il caso di capelli:

  • sottili
  • fragili
  • molto sensibilizzati
  • estremamente decolorati
  • altamente porosi

In queste situazioni un professionista preparato dovrà necessariamente scegliere una procedura più delicata e personalizzata, con temperature, passaggi e gestione tecnica differenti, per preservare prima di tutto la salute della fibra.

Questo significa che, inevitabilmente, la durata estetica del risultato potrebbe essere inferiore rispetto a quella ottenibile su un capello naturale e sano.
Ed è proprio qui che entra in gioco la professionalità del parrucchiere: capire fino a dove ci si può spingere senza compromettere il capello.

Promettere risultati estremi su capelli estremamente compromessi può creare aspettative irrealistiche e portare a trattamenti troppo aggressivi.
Per questo una corretta diagnosi iniziale rimane sempre il punto di partenza fondamentale.

 

Condizione iniziale dei capelli

La salute del capello cambia radicalmente il risultato finale.

  1. Capelli sani vs capelli danneggiati
    Un capello sano reagisce meglio al trattamento.
    Un capello molto compromesso potrebbe invece scaricare più velocemente.
  2. Porosità
    Più il capello è poroso, più tende a perdere rapidamente parte dell’effetto cosmetico.
  3. Trattamenti precedenti
    Decolorazioni aggressive, stirature chimiche o utilizzo eccessivo di piastre possono influenzare durata e uniformità del risultato.

Qualità della nanoplastia utilizzata

Non tutte le nanoplastie sono uguali.

Esistono enormi differenze tra:

  • trattamenti professionali evoluti
  • formulazioni aggressive
  • tecnologie realmente rispettose della fibra

Molti trattamenti commercializzati come “nanoplastia” utilizzano tecnologie completamente diverse tra loro.

Nel caso di  Nanosilk, la filosofia è quella di rendere il capello un nostro alleato, lavorando nel massimo rispetto possibile della sua salute nel tempo.

Esperienza del parrucchiere

La tecnica conta tantissimo.

Una nanoplastia può perdere durata se vengono commessi errori durante:

  • preparazione del capello
  • applicazione
  • tempi di posa
  • asciugatura
  • temperatura della piastra
  • numero di passaggi

Anche il miglior prodotto, se utilizzato male, non potrà garantire risultati ottimali.

 

Cura e mantenimento dopo il trattamento

La durata dipende molto anche da ciò che succede a casa.

I principali fattori sono:

  • shampoo utilizzato
  • utilizzo di piastre e phon
  • protezione dal calore
  • routine quotidiana

Una buona home care può fare una differenza enorme.

 

Quanto dura la nanoplastia sui diversi tipi di capelli?

Quanto dura la nanoplastia sui capelli crespi

I capelli crespi sono spesso quelli che regalano la percezione di durata migliore.

Il controllo del volume, dell’umidità e dell’effetto crespo rimane spesso evidente molto a lungo, con risultati che possono mantenersi mediamente dai 6 agli 8 mesi, soprattutto quando il trattamento viene eseguito correttamente e supportato da una routine adeguata.

 

Quanto dura la nanoplastia sui capelli decolorati

Sui capelli decolorati la durata può essere inferiore rispetto a un capello naturale, soprattutto quando la fibra è molto sensibilizzata.
In questi casi diventa fondamentale personalizzare la procedura tecnica per preservare la salute del capello nel tempo.

Una corretta routine home care può però fare una differenza enorme nel mantenimento del risultato.

 

Quanto dura la nanoplastia sui capelli sottili

Sui capelli sottili il risultato può mantenersi molto luminoso, disciplinato e cosmetico per mesi, purché si utilizzino procedure corrette e si evitino eccessi di calore o prodotti aggressivi.

Anche in questo caso sarà la struttura iniziale del capello a determinare intensità della procedura e stabilità del risultato nel tempo.

 

Quanto dura la nanoplastia rispetto alla cheratina?

In molti casi la nanoplastia professionale ha una durata superiore rispetto ai classici trattamenti alla cheratina.

Le differenze principali riguardano:

  • tecnologia utilizzata
  • modalità di azione sulla fibra
  • gestione dell’umidità
  • stabilità del risultato
  • mantenimento nel tempo

La nanoplastia moderna lavora in modo diverso rispetto ai trattamenti cosmetici temporanei più tradizionali.

Scopri l’articolo di approfondimento Nanoplastia vs Cheratina.

 

Dopo quanto tempo bisogna rifare la nanoplastia?

Non esiste una scadenza identica per tutti.
Molto dipende dalla struttura iniziale del capello, dalla procedura utilizzata e dalla gestione quotidiana successiva al trattamento.

Generalmente molte persone scelgono di ripetere il trattamento tra i 5 e gli 8 mesi, soprattutto per mantenere uniformità tra lunghezze trattate e ricrescita naturale.

I segnali più comuni che indicano la necessità di un nuovo trattamento sono:

  • aumento del crespo
  • perdita di disciplina
  • styling più difficile
  • maggiore sensibilità all’umidità
  • ricrescita evidente

Come mantenere la nanoplastia più a lungo

1. Usare prodotti specifici

La home care è una delle parti più importanti del mantenimento.
Utilizzare prodotti professionali studiati per capelli trattati aiuta a preservare morbidezza, disciplina e lucentezza nel tempo.

Nel caso di  Nanosilk, la routine consigliata può includere:

  • Shampoo Home
  • Maschera Home
  • Hydramask Home
  • Shampoo Sun Day
  • Maschera Sun Day
  • Trattamento Sublime

La linea Home è ideale per il mantenimento quotidiano e per aiutare il capello a rimanere disciplinato e cosmeticamente sano. (Scopri il trattamento >)

La linea Sun Day è invece particolarmente utile durante estate, mare, piscina ed esposizione solare, situazioni che possono stressare maggiormente la fibra. (Scopri il trattamento >)

Il Trattamento Sublime aiuta invece a mantenere elevata cosmeticità, morbidezza e luminosità del capello nel tempo. (Scopri il trattamento >)

 

2. Evitare shampoo aggressivi

Detergenti troppo aggressivi possono compromettere più rapidamente la parte cosmetica del risultato.

 

3. Proteggere i capelli dal calore

Temperature eccessive o utilizzo scorretto di strumenti termici possono sensibilizzare la fibra nel tempo

 

4. Routine consigliata dopo la nanoplastia

Una corretta routine post trattamento dovrebbe sempre puntare a mantenere il capello idratato, protetto e cosmeticamente stabile.

 

Cosa può ridurre la durata della nanoplastia

Alcuni fattori possono compromettere più rapidamente lucentezza, morbidezza e gestione cosmetica del capello:

  • mare e piscina senza protezione
  • shampoo aggressivi
  • piastre troppo calde
  • trattamenti incompatibili
  • decolorazioni ripetute

 

La nanoplastia va via completamente?

No. La nanoplastia è un trattamento permanente sul capello sul quale viene eseguito.

Il capello trattato mantiene la modifica strutturale ottenuta durante il trattamento, mentre la nuova ricrescita continuerà naturalmente a crescere con la struttura originale del capello.

Quello che può cambiare nel tempo è principalmente la parte cosmetica del risultato:

  • lucentezza
  • morbidezza estrema
  • effetto setoso
  • gestione dell’umidità

Molte persone confondono quindi la ricrescita naturale o la perdita di parte della cosmeticità iniziale con la “scomparsa” del trattamento.
Inoltre, un capello che perde parte della brillantezza iniziale non significa automaticamente un capello rovinato.

Quanto dura il risultato liscio della nanoplastia?

L’effetto varia da persona a persona, ma generalmente i benefici più percepiti nel tempo sono:

  • controllo del crespo
  • disciplina
  • morbidezza
  • lucentezza
  • gestione quotidiana più semplice

Anche quando la parte più estrema della cosmeticità iniziale diminuisce, molti capelli rimangono comunque più gestibili rispetto alla situazione di partenza.

 

Conviene fare la nanoplastia considerando la durata?

Per molte persone sì. Il vantaggio non è solamente estetico, ma soprattutto pratico.

La nanoplastia può aiutare a ridurre:

  • tempo di asciugatura
  • utilizzo quotidiano della piastra
  • stress meccanico sui capelli
  • gestione del crespo e dell’umidità

Nel tempo questo può tradursi in una routine molto più semplice e in una minore aggressione quotidiana della fibra.

 

Domande frequenti sulla durata della nanoplastia

1. Quanto dura la nanoplastia al primo trattamento?

Dipende principalmente dalla struttura iniziale del capello, dalla procedura scelta e dalla routine mantenimento successiva.

2. Quanto dura la nanoplastia sui capelli ricci?

Sui capelli ricci la percezione della durata varia molto in base all’intensità del riccio, alla struttura della fibra e alla gestione della ricrescita naturale.

3. La nanoplastia dura più della cheratina?

In molti casi sì, soprattutto nella gestione del crespo, dell’umidità e nella stabilità generale del risultato.

4. Dopo quanto bisogna rifare la nanoplastia?

Quando aumenta la differenza tra lunghezze trattate e ricrescita naturale oppure quando il capello perde parte della sua disciplina cosmetica iniziale.

 

A chi affidarsi per una nanoplastia duratura

La qualità del risultato dipende da tre fattori fondamentali:

  • esperienza del professionista
  • qualità reale del trattamento
  • mantenimento corretto a casa

Affidarsi a saloni specializzati fa una differenza enorme sia sulla resa che sulla stabilità del risultato nel tempo.

Se vuoi trovare un centro specializzato puoi consultare la rete di saloni certificati Nanosilk.

 

Sei un parrucchiere? Come ottenere risultati più duraturi con la nanoplastia

Per un professionista, la durata del risultato dipende soprattutto da:

  • formazione tecnica
  • diagnosi corretta del capello
  • scelta della formula adeguata
  • gestione della temperatura
  • protocollo preciso

La nanoplastia non è semplicemente “un prodotto da applicare”, ma un vero protocollo tecnico.
Per questo la formazione professionale fa la differenza tra un risultato mediocre e un risultato realmente stabile nel tempo.

Se vuoi diventare un salone certificato e approfondire la tecnologia professionale Nanosilk puoi richiedere informazioni direttamente cliccando qui.

I vostri preferiti

Sun Day shampoo 250ml

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Il prezzo originale era: 79,90€.Il prezzo attuale è: 51,90€. -35%

Trattamento sublime 100 ml

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Storie di Bellezza e Trasformazione

Prodotto fantastico 💪🏻💪🏻

Stefano Capone

Ho acquistato questo shampoo perché ho fatto un trattamento alla nanokeratina e non ho più trovato online lo shampoo della stessa marca del trattamento effettuato. Che dire… non lo cambio più! Mi sto trovando benissimo, lascia i capelli morbidissimi e leggeri. Stra consigliato! Ma a Rimini non avete un Partner per poter effettuare l’intero trattamento?

Erika Menini

preso in combinata con lo shampoo e il protettivo, davvero li lascia super morbidi

Michela

Questa maschera è una bomba!!! Spero di trovarla anche dopo l’estate perché non credo di poterne fare a meno!!

Maddi

Questi prodotti non hanno nulla da invidiare a prodotti con nomi più famosi, ad un prezzo decisamente più accessibile!

Erica

Questo trattamento dura un sacco di tempo!! L’ho acquistato sei mesi fa ed è appena finito!! Sono riuscita a farci più di 10 trattamenti!! Infatti l’ho ricomprato!!

Liliana

Il primo risultato lampante é che sono lucidissimi!! E poi finalmente non si increspano più!!

Giada

Ho finalmente di nuovo i capelli morbidissimi!!!

Federica

Facevo la cheratina da un sacco perché volevo un effetto liscio sui miei capelli, ultimamente però i miei capelli non ce la facevano più erano diventati gomma da masticare!! Ho fatto la nanoplastia e sono diventati meravigliosi!!

Teresa

I miei capelli sono diventati lucidissimo e mi sembra anche che crescano più velocemente!!! Grazie davvero!!!

Angela

Ho i capelli distrutti da una vecchia cheratina, ho iniziato questo trattamento, so che la strada per tornare ad avere capelli sani é lunga ma grazie a questo trattamento sto piano piano riuscendo a trovare una via d’uscita!! Grazie

Angela

Sono felicissima!!! Ho I capelli ricci e non riuscivo mai a trovare un trattamento che li rendesse morbidi ed elastici, i prodotti di solito mi lasciavano sempre i capelli pesanti!! Ho trovato la combinazione perfetta!! Ma poi si pettinano in un secondo!! Fighissimo!!

Valeria

A parte il profumo cHe é una bomba, da quando la uso noto. He non ho più i capelli elettrici!! Sono morbidi e soprattutto rimangono al loro posto!

Greta

Vivo al mare e gestire i miei capelli tra mare estivo e pioggia invernale è sempre stato un incubo!! Ho fatto la nanoplastia a ottobre e l’ho rifatta qualche giorno fa e sono rinata, i capelli rimangono perfetti anche se si asciugano da soli All’aria, un sogno!!

Tiziana

Sono la proprietaria di un salone e utilizzo questa nanoplastia da mesi ormai, le mie clienti sono entusiaste!!! Non ho mai trovato un prodotto che rendesse i capelli così lucidi e così perfettamente lisci senza quel orribile effetto di liscio schiacciato!! Non lo cambierei per nulla al mondo!!!

Antonella

Faccio sublime una volta al mese ormai a che se all’inizio ho dovuto ripeterlo per qualche settimana di fila perché avevo i capelli sfibrati e crespi!! Sono felicissima!!! Ho ritrovato il mio riccio!!

Lara

A parte il profumo buonissimo!!! I miei capelli sono di nuovo lucidi dopo lo shampoo!! La combi azione con la crema mj lascia I capelli morbidissimi!

Elisa

Ho fatto la nanoplastia a dicembre e ad oggi i miei capelli sono perfetti!! Nonostante si siano allungati tantissimo la ricrescita non mi da nessun problema!! Perfetti!!! Grazie davvero!!

Ludo

Una scoperta incredibile! Un balsamo in spray che mi permette di spruzzare il balsamo dove voglio senza spiaccicarmelo tutto in testa come facevo prima!!! Perfetto!!

Sara

Ho provato questo trattamento dopo consiglio di un amica che è già liscia e aveva fatto questo trattamento per ricostituire i suoi capelli che ormai erano bruciati. Il mio problema è che ho tantissimi capelli e riuscire a sistemarli a casa da sola era un vero problema. Adesso esco dalla doccia e senza piastra ottengo questo risultato

Azzurra

Ho provato per la prima volta il trattamento Nanoplastia perchè incuriosita dalle mille foto che avevo visto e dal fatto che il mio parrucchiere me ne parlava con entusiasmo, che dire…esco dalla doccia, un colpo di phon e sono come in foto ! In più il capello lo sento più pieno, più resistente !!

Grazie !!!!!

Martina

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